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Transazioni finanziarie in bilico

del 16/09/2011
di: Pagina a cura di Valerio Stroppa
Transazioni finanziarie in bilico
Nessuna ipotesi di condono attualmente allo studio del governo. La possibilità di un'imposta patrimoniale è una scelta di natura politica, che investe l'esecutivo nella sua collegialità. Mentre sulla tassazione delle transazioni finanziarie la palla è in mano a Bruxelles e l'Italia è alla finestra, in attesa della proposta della Commissione Ue. Sono questi i tre aspetti principali che emergono dalle risposte fornite dal sottosegretario all'economia Bruno Cesario ieri in commissione finanze di Montecitorio. Un'interrogazione presentata da Francesco Barbato (Idv) chiedeva di conoscere la posizione del governo in merito alla strategia adottata con le ultime manovre finanziarie nella lotta all'evasione fiscale e nel recupero di maggior gettito. Vediamo i chiarimenti.

Condoni. Allo stato attuale sul tavolo dell'esecutivo non c'è nessuna misura ricollegabile a condoni o sanatorie. Sul punto, l'amministrazione finanziaria richiama le note sentenze della Corte di giustizia Ue (C-132/06 e C-174/07) che hanno condannato l'Italia per aver «sforato» il margine di discrezionalità amministrativa concesso agli stati membri dal legislatore comunitario in tema di Iva, rinunciando ai propri poteri per l'esatta riscossione dell'imposta e quindi violando il diritto comunitario.

Tassazione transazioni black list. Riguardo alla previsione di un prelievo straordinario sugli scambi effettuati con i paradisi fiscali, Cesario fa presente che il tema, in termini più ampi, è già nell'agenda dell'Unione europea. Nel pacchetto di proposte relativo alle risorse proprie comunitarie per il periodo 2014-2020, c'è infatti l'introduzione della tassazione delle transazioni finanziarie (Ftt). La struttura e l'aliquota dell'imposta saranno definite da un'apposita proposta legislativa di Bruxelles, che sarà presentata dalla Commissione Ue nel prossimo autunno. L'ipotesi più probabile sembra quella dell'utilizzo delle «trading platform» esistenti presso le borse comunitarie quale luogo presso cui effettuare la riscossione dell'imposta.

Patrimoniale. Nessun commento del Mef sull'asserzione di Barbato relativa alla contrarietà dell'esecutivo all'introduzione della tassa patrimoniale. «L'adozione di tale misura», spiega Cesario nel question time, «implica decisioni di contenuto prettamente riservato all'autorità politica che, pertanto, investono il governo nella sua collegialità».

Lotta all'evasione. Il sottosegretario ha passato in rassegna le più importanti misure di natura tributaria adottate dal governo negli ultimi tre anni. Fino ad arrivare alle previsioni dell'attuale manovra: dalla riduzione della soglia di utilizzo legale del contante a 2.500 euro alla sanzione accessoria della sospensione dall'albo per i professionisti che non emettono fattura, dalla stretta su società di comodo e imprese in perdita sistemica al regime fiscale più pesante sui beni aziendali concessi in uso a soci e familiari dell'imprenditore. Spazio, infine, all'inasprimento delle sanzioni penali in materia di reati tributari.

Lotta al riciclaggio. Nell'interrogazione si chiedeva anche al governo di introdurre ulteriori misure di contrasto al riciclaggio e di vietare ai gruppi finanziari di poter operare nei paesi black list. Sul punto, Cesario osserva che il legislatore italiano può già porre divieti e limitazioni nei confronti di operatori che, sebbene italiani, abbiano sede nei paradisi fiscali. A cominciare dall'applicazioni delle norme «anticartiere» e «anticarosello» introdotte dal dl n. 40/2005 (cosiddetta comunicazioni black list), come pure quelle recate dal dl n. 78/2010 che impone alle società aventi sede in un paese black list un obbligo di disclosure circa la propria struttura societaria. Adempimento essenziale per ottenere dal ministero dell'economia il placet necessario a partecipare alle gare d'appalto pubbliche e di fruire, quindi, di risorse dell'erario.

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