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Al via il censimento degli studi professionali

del 15/09/2011
di: La Redazione
Al via il censimento degli studi professionali
Negli studi professionali c'è un patrimonio di professionalità che cresce a ritmi sostenuti, risorse che vanno salvaguardate e protette con nuovi servizi assistenziali rivolti a tutti coloro che operano all'interno degli studi. Forte del massiccio incremento delle adesioni negli ultimi mesi, Cadiprof (la Cassa di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti degli studi professionali) ha deciso di imprimere una potente accelerata al welfare nel settore delle libere professioni. Numerose sono infatti le iniziative che caratterizzano la seconda parte dell'anno della Cassa, a cominciare da un dettagliato censimento dei professionisti che compongono gli studi associati e le aziende iscritte a Cadiprof. In questi giorni gli uffici amministrativi della Cassa stanno infatti inviando un questionario ai propri aderenti per definire i confini di una realtà economica che sfugge alle statistiche ufficiali, determinando così un deficit di tutele assistenziali che devono essere colmate. Cadiprof si è infatti posta l'obiettivo di ampliare ulteriormente la propria offerta di servizi assistenziali anche alla sfera dei praticanti e dei liberi professionisti, ma per raggiungere lo scopo occorre delineare con precisione il profilo dei professionisti e di quanti lavorano in uno studio professionale.

L'operazione «censimento» rappresenta il primo passo di un più ampio progetto che mira alla gestione intelligente degli archivi Cadiprof che, una volta a regime, consentirà di allargare ulteriormente lo spettro delle prestazioni sanitarie integrative a favore degli aderenti alla Cassa, ma soprattutto sarà il banco di prova per la creazione di nuovi modelli di welfare tarati sulle reali esigenze dell'intero comparto professionale. La spinta al processo di razionalizzazione degli archivi è stata determinata anche dal boom delle nuove iscrizioni alla Cassa, attraverso le denunce Uniemens trasmesse direttamente dall'Inps, nei primi sei mesi dell'anno. Secondo le prime stime diffuse dagli uffici amministrativi della Cassa, oltre 5 mila nuovi soggetti si sono iscritti per la prima volta alla Cassa utilizzando le denunce mensili Uniemens e bypassando le procedure tradizionali di adesione.

Un risultato assolutamente incoraggiante che porta il bacino degli iscritti alla Cassa a sfondare oggi il tetto delle 230 mila adesioni. Come noto, lo scorso 9 novembre l'Istituto di previdenza aveva aggiornato il «Documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili (Uniemens)», inserendo nella realease del 9 novembre un apposito campo che permette ai datori di lavoro (e ai loro consulenti del lavoro) di indicare il codice che identifica la convenzione e l'importo del versamento su F24 del fondo di assistenza sanitaria integrativa applicato al dipendente. Nel caso specifico degli studi professionali, il codice attribuito a Cadiprof è «ASSP», lo stesso utilizzato per il versamento mediante modello F24. Operativamente, la valorizzazione dei campi codice e importo nell'elemento CONVBILAT consente all'Inps di trasmettere direttamente a Cadiprof i dati di aziende e lavoratori. Attraverso le nuove procedure, quindi, l'iscrizione dello studio professionale alla Cassa avviene automaticamente, con la semplice indicazione del codice Assp, in modo da assicurare ai lavoratori le coperture di assistenza sanitaria integrativa.

Per tutto il 2011 i flussi delle denunce Uniemens sono state affiancate dalle procedure tradizionali di iscrizione (file formato Xml), ma alla luce della collaborazione con l'Istituto di previdenza, divenuto ormai un partner strategico a tutti gli effetti, e dei risultati estremamente positivi, la Cassa sta valutando l'ipotesi di sospendere i modelli di adesione tradizionali per far posto unicamente alle denunce Uniemens. Lo «switch off» potrebbe scattare già dal prossimo 1° gennaio 2012, consentendo così a Cadiprof di mettere in moto gli archivi intelligenti. La Cassa, infatti, consentirà l'accesso all'area riservata (dove attualmente è possibile gestire i dati degli iscritti) solamente per la visualizzazione dei dati registrati, mentre la trasmissione e la variazione dei dati retributivi e contributivi dei dipendenti, assieme a nuove assunzioni e licenziamenti, verranno gestite da consulenti e datori di lavoro-professionisti attraverso le denunce Uniemens.

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