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Ecco l'opzione permuta per gli immobili dello Stato

del 13/09/2011
di: La Redazione
Ecco l'opzione permuta per gli immobili dello Stato
Permute in vista per gli immobili dello Stato. Al fine di razionalizzare ulteriormente la spesa pubblica, l'Agenzia del demanio dovrà procedere a operazioni di scambio della titolarità dei fabbricati inutilizzati o ritenuti non idonei con immobili adeguati all'uso governativo. L'obiettivo? Rilasciare uffici presi in locazione dalle p.a. (e magari sovradimensionati o troppo costosi), oppure dismettere edifici attualmente vuoti scambiandoli con fabbricati rispondenti alle esigenze delle singole amministrazioni. È quanto prevede l'articolo 6, comma 6-ter della manovra (dl n. 138/2011), come modificato nel corso dell'esame in senato. Le operazioni di permuta dovranno seguire tre criteri: primo, non comportare oneri a carico del bilancio statale; secondo, dare priorità alle aree a più elevato disagio occupazionale e produttivo; terzo, escludere tutti i beni comunque trasferibili agli enti territoriali ai sensi del federalismo demaniale (dlgs n. 85/2010). Ma la novità si va a intrecciare con molteplici disposizioni già previste nell'ordinamento in materia di patrimonio immobiliare pubblico.

A cominciare dall'articolo 12 del dl n. 98/2011, che ha stabilito come, a decorrere dal 1° gennaio 2012, le operazioni di acquisto e vendita di immobili degli enti pubblici (esclusi enti territoriali, previdenziali, il Ssn nonché gli Esteri) debbano essere subordinate alla verifica del rispetto dei saldi di finanza pubblica deliberati con decreto del Mef.

La Finanziaria 2005 (legge n. 311/2004) aveva poi previsto norme per il riordino del patrimonio immobiliare dello Stato, individuando gli immobili da alienare secondo una ricognizione che il Demanio sta tuttora svolgendo.

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