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Ingegneri utili allo sviluppo

del 10/09/2011
di: da Bari Pagina a cura di Lorenzo Morelli
Ingegneri utili allo sviluppo
Le strade degli ingegneri e degli imprenditori si incrociano a Bari per proseguire a braccetto. Alla tavola rotonda «Tra tutela del cittadino e sviluppo del paese», presentata ieri al 56° Congresso nazionale a Bari, Giorgio Squinzi del gruppo chimico Mapei e consigliere di Confindustria al fianco di Emma Marcegaglia, ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro degli ingegneri e il loro ruolo. «In Mapei sono impiegati oltre 200 ingegneri che contribuiscono al successo del prodotto nei cinque continenti dove operiamo. Il loro ruolo è fondamentale per essere competitivi». Squinzi si è poi soffermato sulla condizione dell'Italia: «Qui non c'è crescita e la crescita è una condizione necessaria, anche se da sola non è sufficiente a risolvere i problemi del paese. Tra gli ostacoli allo sviluppo c'è la situazione normativo-burocratica troppo lenta, l'elevato prezzo dell'energia, che in media costa il 30% in più rispetto agli altri paesi, e la mancanza di materie prime. Per essere competitivi possiamo puntare solo sulle nostre idee e sulle nostre capacità intellettuali. La crescita è legata alla capacità di fare sistema, perché il mercato in cui operiamo è caratterizzato dalla concorrenza globale. La competizione non è più tra singole aziende, ma tra macro aree economiche dove vince chi è in grado di garantire l'efficienza del contesto. Per una ripresa immediata è necessario creare nuovi posti di lavoro, con una politica fiscale adeguata. È necessario ottenere un'omogeneità delle imposte a livello dell'Unione europea perché a livello mondiale sono competitori dei prodotti italiani».

Sulla riforma delle professioni Squinzi si augura che presto si arrivi ad una riforma delle professioni perché la figura degli ingegneri è fondamentale per lo sviluppo del paese. L'augurio dell'imprenditore chimico è stato accolto a braccia aperte da Giovanni Rolando presidente del Consiglio nazionale che sottolineando anni di incomprensioni tra imprenditori e ingegneri davanti alla platea ha detto: «Sono felice di queste parole perché noi siamo vostri alleati. Sono numerosi i punti di contatto tra la nostra visione del sistema Paese e i concetti espressi da Squinzi. Libera concorrenza nel rispetto delle regole ed a tutela dell'interesse della collettività, semplificazione e apertura ai giovani: sono temi che stanno a cuore ad entrambe le parti sociali». Rolando ha voluto porre una pietra miliare: «Si apre da Bari un nuovo tavolo di alleanza per lo sviluppo dell'Italia nel segno della sburocratizzazione e della coesione tra le categorie, professionisti ed imprese, sempre più protagoniste della crescita del nostro Paese».

Anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha riconosciuto la responsabilità degli ingegneri per migliorare il paese: «Voi avete l'autorevolezza del sapere e avete in mano il software di tutte le operazioni di bellezza del nostro Paese che va ricostruito con una forte attenzione a quello stile italiano che in tutto il mondo ci contraddistingue. Occorre fare operazioni di edilizia improntate al bello in chiave economica». Il tema della ricostruzione porta il sindaco a ricordare il terremoto de L'Aquila e avanza la sua proposta agli ingegneri: «Unitevi ai comuni italiani e all'Anci nell'ambizioso progetto di recuperare totalmente il capoluogo abruzzese. Progetto che potrebbe essere realizzato con i soldi dei disavanzi di bilancio degli enti locali, bloccati per il patto di stabilità. C'è bisogno della vostra professionalità, voi siete essenziali per riprogettare in chiave moderna ed innovativa il nostro territorio».

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