Sulla riforma delle professioni Squinzi si augura che presto si arrivi ad una riforma delle professioni perché la figura degli ingegneri è fondamentale per lo sviluppo del paese. L'augurio dell'imprenditore chimico è stato accolto a braccia aperte da Giovanni Rolando presidente del Consiglio nazionale che sottolineando anni di incomprensioni tra imprenditori e ingegneri davanti alla platea ha detto: «Sono felice di queste parole perché noi siamo vostri alleati. Sono numerosi i punti di contatto tra la nostra visione del sistema Paese e i concetti espressi da Squinzi. Libera concorrenza nel rispetto delle regole ed a tutela dell'interesse della collettività, semplificazione e apertura ai giovani: sono temi che stanno a cuore ad entrambe le parti sociali». Rolando ha voluto porre una pietra miliare: «Si apre da Bari un nuovo tavolo di alleanza per lo sviluppo dell'Italia nel segno della sburocratizzazione e della coesione tra le categorie, professionisti ed imprese, sempre più protagoniste della crescita del nostro Paese».
Anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha riconosciuto la responsabilità degli ingegneri per migliorare il paese: «Voi avete l'autorevolezza del sapere e avete in mano il software di tutte le operazioni di bellezza del nostro Paese che va ricostruito con una forte attenzione a quello stile italiano che in tutto il mondo ci contraddistingue. Occorre fare operazioni di edilizia improntate al bello in chiave economica». Il tema della ricostruzione porta il sindaco a ricordare il terremoto de L'Aquila e avanza la sua proposta agli ingegneri: «Unitevi ai comuni italiani e all'Anci nell'ambizioso progetto di recuperare totalmente il capoluogo abruzzese. Progetto che potrebbe essere realizzato con i soldi dei disavanzi di bilancio degli enti locali, bloccati per il patto di stabilità. C'è bisogno della vostra professionalità, voi siete essenziali per riprogettare in chiave moderna ed innovativa il nostro territorio».
