Soggetti interessati. Le istruzioni Inps riguardano la cosiddetta ricongiunzione gratuita dei periodi assicurativi (o totalizzazione), che è la facoltà concessa a chi abbia più “spezzoni” contributivi di cumularli per raggiungere il requisito minimo necessario a ottenere la liquidazione di una prestazione (pensione). Le novità interessano i lavoratori iscritti a due o più gestioni comprese la gestione separata Inps e i lavoratori optanti per la pensione contributiva. Inoltre, dopo i chiarimenti del ministero del lavoro, sono inclusi tra i destinatari i liberi professionisti per i periodi di iscrizione alle casse disciplinate dal dlgs n. 103/1996 e dal dlgs. n. 509/1994 che abbiano adottato il sistema contributivo.
Periodi cumulabili. Il cumulo riguarda tutti e per intero i periodi assicurativi. Non è quindi possibile il cumulo parziale, sia per quanto riguarda le gestioni che i periodi contributivi di una singola gestione. Inoltre, ai fini del diritto alla pensione, possono essere cumulati solo i periodi che non coincidono temporalmente (i periodi coincidenti vengono valutati una sola volta). Invece, per la misura della pensione, precisa l'Inps, saranno utilizzati anche tutti i periodi di contribuzione, quindi anche quelli coincidenti con la sola esclusione dei contributi versati alle casse professionali. Ciò perché, spiega l'Inps, la normativa (dlgs n. 184/1997) prevede che la concessione da parte delle casse di una pensione con il cumulo gratuito dei periodi versati in altre gestioni, valutando ai fini della misura i contributi versati presso le casse, è subordinata a una loro deliberazione nel rispetto del principio di autonomia riconosciuto alle casse (legge n. 335/1995). Pertanto, i contributi versati alle casse possono essere cumulati con quelli versati in altre forme soltanto ai fini del diritto, ma non per la misura della pensione.
