E per far fronte alla crisi economica durante la tavola rotonda dal titolo «Lo sviluppo del paese attraverso il recupero delle infrastrutture e del costruito» sono emerse alcune proposte. Secondo una ricerca di Scenari Immobiliari, il 13% del Pil mondiale è realizzato dalle imprese di costruzione civili e industriali ed entro il 2020 questa quota crescerà fino al 15%. In alcuni paesi emergenti addirittura l'edilizia arriva fino al 20% del prodotto interno lordo. «Secondo la classifica dei mercati delle costruzioni, l'Italia nel 2010 era al settimo posto, la proiezione al 2020 vede il nostro paese scivolare in dodicesima posizione», ha spiegato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari. «Bisogna individuare i driver dello sviluppo che possono essere il recupero e il ripristino delle opere immobiliari costruite. Infatti la tendenza è che le città aumenteranno le loro dimensioni. Oggi il 50% della popolazione mondiale risiede in città e in Europa 8 persone su 10 vivono in agglomerati urbani. In futuro ci dobbiamo aspettare una crescita non solo quantitativa, ma anche qualitativa poiché i nuovi progetti dovranno fare i conti con la sostenibilità obbligatoria per legge. Lo scenario futuro vede una spaccatura del mercato. La domanda di abitazioni di alto livello e quella di basso livello aumenteranno. Mentre la fascia media tenderà a diminuire». Nella sua ricerca Breglia ha evidenziato come il 40% del territorio urbano versi in condizioni mediocri o scadenti e come queste aree siano spesso concentrate in zone specifiche delle città, come gli ex insediamenti industriali. Ci sono grandi interventi urbani da realizzare non solo abitazioni civili, ma anche negozi, uffici e social housing. Sul tema della riqualificazione del costruito e sull'importanza di puntare sulla edilizia sociale si è espressa anche Gabriella Alemanno, direttore Agenzia dell'entrate. «L'Italia ha una grande concentrazione di beni artistici rappresentati non solo da musei e monumenti, ma anche ville e palazzi. Per fare un esempio concreto, visto che siamo in Puglia, i trulli o le torri saracene. Sono un patrimonio importante per creare un marchio di fabbrica dell'Italia. Il social housing è una grande opportunità che consente di recuperare strutture dismesse come per esempio le caserme come è stato fatto al campus di Tor Vergata a Roma».
