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Controversia pubblica solo con istanza alla controparte

del 07/09/2011
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Controversia pubblica solo con istanza alla controparte
Se la trattazione della controversia avviene in pubblica udienza senza che la stessa sia stata richiesta mediante formale istanza notificata alla controparte la sentenza emessa è nulla; la circostanza, secondo la cassazione, è fortemente lesiva del diritto di difesa garantito dalla Costituzione e non può considerarsi una mera irregolarità del procedimento. Sono i principi che si evincono dalla lettura della sentenza n.14392/11, emessa dalla sezione tributaria della Cassazione il 30 giugno. Il ricorrente aveva proposto ricorso per cassazione contro una sentenza emessa dalla Ctr Lazio emessa all'esito di una discussione avvenuta in pubblica udienza alla presenza del solo rappresentante dell'ente impositore. La doglianza sollevata dalla parte soccombente e accolta dal giudice di legittimità era incentrata proprio sulla circostanza che la richiesta di trattazione in pubblica udienza era stata avanzata dall'amministrazione senza rispettare le previsioni di cui all'art. 33 del dlgs 546/1992, poiché apposta in calce alle controdeduzioni depositate nel fascicolo processuale (atto non notificato alla controparte). Il citato articolo 33 prevede che la trattazione delle controversie innanzi al giudice tributario avvenga in camera di consiglio «salvo che almeno una delle parti non abbia chiesto la discussione in pubblica udienza, con apposita istanza da depositare nella segreteria e notificare alle altre parti costituite». Nella specie, invece, l'amministrazione resistente aveva depositato le proprie controdeduzioni di costituzione nel giudizio instaurato, avanzando solamente in quella sede (inidonea) richiesta di trattazione in pubblica udienza. I giudici di Piazza Cavour hanno ritenuto nulla l'udienza tenutasi alla presenza del solo difensore dell'ente impositore e parimenti nulla la sentenza emessa al suo esito. «Deve rilevarsi in diritto», si legge nella pronuncia in commento, «che, in tema di contenzioso tributario, la circostanza che la trattazione della controversia sia tenuta nella forma della discussione in pubblica udienza, in assenza dell'apposita istanza ex art. 33 dlgs 546/1992, determina non una mera irregolarità del procedimento, bensì una vera e propria lesione del diritto di difesa dell'altra parte, garantito dall'articolo 24 Cost., con conseguente nullità dell'udienza di discussione nonché della sentenza emessa all'esito della stessa e di ogni altro atto conseguente».

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