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Geometri, niente cemento armato

del 03/09/2011
di: di Debora Alberici
Geometri, niente cemento armato
Il geometra non ha diritto al compenso per la progettazione di opere in cemento armato. Infatti nella sua competenza professionale rientrano solo le costruzioni che non richiedono particolari operazioni di calcolo. Lo ha ribadito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 18038 del 2 settembre 2011, ha confermato la decisione presa dalla Corte d'appello di Trieste che aveva escluso il compenso chiesto da un geometra a un'azienda per la costruzione di un centro commerciale (in cemento armato) e per l'attività di coordinamento di un pool. L'impresa aveva corrisposto al professionista solo una parte della parcella, quella relativa alla direzione dei lavori. Per questo lui l'aveva citata in giudizio. Ma i giudici di Trieste avevano respinto parte delle istanze presentate dal geometra. Dunque il ricorso in Cassazione, quello principale presentato dalla cliente e nel quale si contesta la misura del compenso liquidato dai giudici. E quello incidentale presentato dal geometra che insiste sul diritto al compenso per tutte le attività di progettazione. La seconda sezione civile del Palazzaccio li ha respinti entrambi. In particolare, confermando la decisione di merito, il Collegio di legittimità ha ricordato che «l'art. 16 rd 11 febbraio 1929 n. 274 ammette la competenza dei geometri per quanto riguarda le costruzioni in cemento armato solo relativamente a opere con destinazione agricola, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non comportino pericolo per l'incolumità delle persone, mentre per le costruzioni civili che adottino strutture in cemento armato, sia pure modeste, ogni competenza è riservata, ai sensi dell'art. 1 rd 16 novembre 1939 n. 2229, agli ingegneri e architetti iscritti nell'albo; con le ulteriori precisazioni che tale disciplina professionale non è stata modificata dalla legge 5 novembre 1971 n. 1086 e 2 febbraio 1974 n. 64, la quale, sia pure senza un esplicito richiamo delle normative si limita a recepire la previgente ripartizione di competenze e che a rendere legittimo in tale ambito un progetto redatto da un geometra non rileva che esso sia controfirmato o visitato da un ingegnere ovvero che un ingegnere esegua i calcoli del cemento armato e diriga le relative opere, perché è il professionista competente che deve essere altresì titolare della progettazione e assumere le conseguenti responsabilità».
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