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Il revisore in regione e al comune

del 02/09/2011
di: La Redazione
Il revisore in regione e al comune
Svolta epocale per la libera professione dei revisori legali: il dl 138/2011, in vigore dal 13 agosto scorso, infatti, stabilisce dal 1° gennaio 2012 l'obbligo di nomina del collegio dei revisori nelle Regioni e contestualmente innova le modalità di nomina. Nel dettaglio la disposizione di legge, agli artt. 14 comma 1 e 16 comma 11, prevede la presenza di un collegio dei revisori dei conti nelle Regioni e la presenza di revisori nei Comuni; ed in merito all'attività di controllo contabile stabilisce che la nomina dei revisori dovrà avvenire per estrazione da un apposito elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i soggetti iscritti nel registro dei revisori legali come previsto dal dlgs 39/2010, fortemente voluto ed ottenuto dall'Istituto.

«Si tratta del pieno riconoscimento della valenza sociale ed economica della libera professione del revisore legale», ha commentato con legittima soddisfazione il presidente dell'Istituto nazionale revisori legali, Virgilio Baresi, «ma soprattutto di una grande vittoria per l'Inrl, che da anni conduce una battaglia di alto profilo presso tutti i referenti istituzionali, per garantire in tutti gli enti pubblici quel controllo contabile essenziale per assicurare il possibile azzeramento degli sperperi con adeguato monitoraggio della spesa pubblica. L'introduzione di questo obbligo e la nomina per estrazione», ha proseguito Baresi, «esaltano poi i principi di trasparenza e terzietà che l'Istituto ha sempre posto alla base dell'attività professionale di revisione, ancor più se svolta presso organismi pubblici. Siamo convinti che questa importante norma legislativa potrà garantire un sostanziale beneficio all'uso corretto dei soldi pubblici, con conseguente significativa riduzione dei costi a carico dei contribuenti e della comunità italiana in genere»

L'organo di revisione disposto dal dl 138/2011 sarà dunque al centro di un meccanismo di controllo complessivo della gestione dell'ente, che dovrà monitorare costantemente il giusto equilibrio tra obiettivi di spesa delle Regioni e prestazioni erogate. Saranno poi apposite Leggi regionali a stabilire nel dettaglio i compiti e le funzioni dei collegi dei revisori, ma di fatto questa disposizione di legge innova una situazione gestionale che poggerà sulla corretta attività di controllo espletata dal revisore legale.

Non deve poi sfuggire la rilevante innovazione apportata nelle modalità di nomina dei revisori nei Comuni, in quanto viene di fatto eliminata l'anomalìa di una nomina di pertinenza diretta del Consiglio Comunale grazie all'introduzione della regola di una designazione del revisore per estrazione da apposito elenco.

«Anche riguardo alle modalità di nomina», ha sottolineato infatti il presidente dell'Inrl, «siamo stati pienamente ascoltati dal legislatore in quanto avevamo da tempo segnalato a tutti gli interlocutori istituzionali la inaccettabile procedura adottata negli enti locali, dove i controllori venivano di fatto scelti dai controllati, a loro totale discrezione, compromettendo la imparzialità dell'attività di revisione. Ora cambiano le regole del controllo contabile e siamo convinti che questo epocale cambiamento, darà un forte segnale per il risanamento economico del paese. Diamo dunque il benvenuto al primo ufficiale alto riconoscimento che riteniamo apripista di ulteriori significativi riconoscimenti».

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