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Affitto d'azienda, no opposizione

del 01/09/2011
di: di Debora Alberici
Affitto d'azienda, no opposizione
Il titolare dell'affitto d'azienda non può opporsi al giudizio di esecuzione esattoriale sui beni di questa. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 17876 del 31 agosto 2011, ha accolto il ricorso di Equitalia.

Il caso riguarda una società di Ivrea che aveva affittato un'azienda. Poco dopo i beni di questa erano diventati oggetto di un'esecuzione mobiliare da parte dell'esattore (per iscrizione a ruolo di imposte del proprietario dei beni affittati). L'impresa si era opposta contro la procedura. Il Tribunale aveva sospeso la procedura e poi aveva accolto l'opposizione, interpretando in modo estensivo l'articolo 619 del codice di procedura civile che legittima solo il proprietario dei beni ad opporsi all'esecuzione esattoriale.

Contro questa decisione Equitalia ha presentato ricorso in Cassazione e lo ha vinto in pieno. Infatti, decidendo nel merito la terza sezione civile ha sancito che l'affittuario non è legittimato a opporsi all'esecuzione del fisco. In particolare in sentenza si legge che «non è legittimato all'opposizione di terzo al'esecuzione, di cui all'articolo 619 del codice di procedura civile, l'affittuario di un'azienda che comprenda beni mobili oggetto della procedura espropriativa». D'altro canto, hanno spiegato i giudici della Suprema corte, la prevalenza del diritto di credito sulla pretesa del creditore procedente non può riconoscersi alla locazione e al comodato, sicché questi ultimi non sono titoli giuridicamente idonei a legittimare il diritto allegato dal terzo. Insomma, «la tutela del beneficiario del bene oggetto di un tale tipo contrattuale è allora meramente obbligatoria ed egli la può invocare esclusivamente nei confronti del suo dante causa, con le opportune azioni concesse appunto per la limitazione, la compressione o la soppressione delle possibilità del godimento del bene oggetto dell'obbligazione pattiziamente assunta dalla sua sola controparte». Ora la Suprema corte ha messo un punto definitivo alla questione. Infatti, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto gli Alti giudici hanno respinto l'opposizione iniziale all'esecuzione. Le spese di giudizio sono state però compensate data, ha scritto Piazza Cavour, la assoluta novità della questione, quanto meno in relazione alla peculiare fattispecie dei soli beni mobili compresi in un affitto di azienda. Anche la Procura generale della Suprema corte aveva chiesto di accogliere il ricorso dell'esattore.

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