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In Italia calano i redditi agricoli

del 30/08/2011
di: da Bruxelles Angelo Di Mambro
In Italia calano i redditi agricoli
L'aumento dei prezzi spinge la ripresa dei redditi agricoli in tutta Europa, fatta eccezione per sei Paesi, tra cui l'Italia. La conferma viene da Eurostat, che ha pubblicato i dati definitivi 2010 sui livelli di reddito per unità lavorativa annua da attività agricola (l'indicatore utilizzato per misurare la variazione di reddito reale) nell'Ue a 27. Nel documento le stime già diffuse nei mesi scorsi vengono aggiornate al rialzo. I redditi agricoli l'anno scorso sono cresciuti in media del 12,6%, in recupero sul crollo del 10% fatto registrare l'anno precedente e del 4,3% nel 2008, con il costo del lavoro in lieve diminuzione (-1,5%). In Italia invece la tendenza al ribasso non si ferma, i redditi calano ancora, del 2,8% rispetto all'anno precedente. Peggio hanno fatto solo Grecia e Romania e il Regno Unito (-6,4%) che tuttavia aveva fatto segnare aumenti record dei ricavi nel 2008. Considerando il lungo periodo i dati parlano di una realtà europea in transizione, con alcuni stati membri che hanno perfezionato l'accesso al sistema dei pagamenti diretti solo di recente e altri la cui agricoltura sta attraversando una fase di intensa ristrutturazione. Considerando il lungo periodo però la vicenda del settore primario italiano non cambia. Prendendo a riferimento il 2005 risulta che, nonostante gli effetti della recessione, in 19 Paesi europei il reddito degli agricoltori è rimasto stabile o è aumentato. In undici di questi anche di 20 punti, più o meno quanto hanno perso quelli italiani. Altri Paesi in cui l'emorragia di ricavi si rivela tendenza di lungo periodo sono il Lussemburgo, l'Irlanda, la Grecia e la Romania.

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