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Riti civilistici rivoluzionati

del 30/08/2011
di: di Luigi Chiarello
Riti civilistici rivoluzionati
Tutti i processi civili a legislazione speciale saranno raggruppati in tre categorie: processo del lavoro, processo sommario di cognizione oppure rito ordinario di cognizione. Così, accadrà che il rito delle cause di lavoro verrà seguito per i processi sulle multe, per le controversie agrarie e per i processi sugli aiuti di stato. Al contrario, il rito sommario di cognizione sarà applicato anche nelle procedure civili per l'espulsione degli extracomunitari, nelle opposizioni ai trattamenti sanitari obbligatori e, finanche, nei procedimenti che abbiano ad oggetto gli onorari degli avvocati o i provvedimenti disciplinari a carico dei notai. Il rito ordinario di cognizione, invece, verrà applicato ai processi di opposizione contro le ingiunzioni fiscali, attraverso cui gli enti pubblici riscuotono coattivamente tributi e altre entrate. Idem per le opposizioni all'indennità di esproprio. Sono solo alcune delle novità conseguenti al nuovo dlgs sulla semplificazione del processo civile, venerdì prossimo al vaglio del consiglio dei ministri, per il via libera definitivo. Il provvedimento, attuativo della legge delega 69 del 2009, prende in esame i procedimenti civili di cognizione. Il governo ha già licenziato, in prima lettura il provvedimento a inizio giugno. Ora, superato il vaglio delle competenti commissioni parlamentari, il testo torna al vaglio dell'esecutivo, per il via libera definitivo.

Altre novità. Il rito del lavoro viene previsto anche per i procedimenti di opposizione a sanzione amministrativa in materia di stupefacenti e in materia di privacy. Seguono lo stesso rito le controversie conseguenti alla conversione dei contratti associativi in affitto e il procedimento di impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti. Rito sommario di cognizione, invece, per le controversie sul riconoscimento della protezione internazionale. Mentre il rito ordinario si applica anche alle controversie in materia di rettificazione di attribuzione di sesso e per le controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri.

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