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Online i pagamenti per la p.a.

del 27/08/2011
di: di Antonio Ciccia
Online i pagamenti per la p.a.
Impulso ai pagamenti informatici alle pubbliche amministrazioni. Con la piattaforma della DigitPa, messa a disposizione degli enti pubblici per la interconnessione con i gestori dei servizi di pagamento. Lo prevede il decreto sulla manovra bis (decreto legge 138/2011), che aggiunge il comma 2-bis all'articolo 81 del CAD (codice dell'amministrazione digitale, d.lgs 82/2005).

Si tratta, dunque, di dare una spinta all'attuazione dell'articolo 5 del CAD, anche se non è chiaro se ci saranno le risorse per realizzare il progetto.

L'articolo 5 citato impone alle pubbliche amministrazioni di consentire l'effettuazione dei pagamenti ad esse spettanti, a qualsiasi titolo dovuti, con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. É eccettuata, però, la riscossione dei tributi.

Sempre l'articolo 5 del Cad consente alle pubbliche amministrazioni centrali di avvalersi di prestatori di servizi di pagamento per consentire ai privati di effettuare i pagamenti in loro favore attraverso l'utilizzo di carte di debito, di credito o prepagate e di ogni altro strumento di pagamento elettronico disponibile.

Peraltro ricevuto il pagamento, il gestore effettuerà il riversamento dell'importo al tesoriere dell'ente.

In materia, con decreti attuativi devono essere individuate le operazioni di pagamento interessate, i tempi da cui decorre l'obbligo, le modalità per il riversamento, la rendicontazione da parte del prestatore dei servizi di pagamento e l'interazione tra i sistemi e i soggetti coinvolti nel pagamento, e il modello di convenzione che il prestatore di servizi di pagamento deve sottoscrivere per effettuare il servizio.

Il pagamento con sistemi informatici riguarda non solo le amministrazioni centrali, ma anche regioni, le asl e gli enti locali, che devono approvare propri regolamenti per conformarsi ai principi formulati dal CAD.

Il comma 5 del decreto 138/2011 modifica l'articolo 81 del CAD che disciplina il ruolo di DigitPA nell'ambito del sistema pubblico di connettività (SPC).

Il sistema pubblico di connettività (SPC) è l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, e la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione.

DigitPA è, invece, l'ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione subentrato al CNIPA). DigitPA assiste le amministrazioni pubbliche nel processo di innovazione tecnologica.

DigitPA, tra gli altri suoi compiti istituzionali, emana regole e guide tecniche e cura la realizzazione della Posta Elettronica Certificata, la Firma Digitale, la digitalizzazione della Giustizia e la banca dati legislativa pubblica “Normattiva”.

Il nuovo comma 2-bis dell'articolo 81 del CAD, dunque, prevede che, al fine di dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 5 del CAD, DigitPA mette a disposizione, attraverso il sistema pubblico di connettività, una piattaforma tecnologica per l'interconnessione e l'interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati: l'obiettivo é assicurare l'autenticazione certa dei soggetti interessati all'operazione in tutta la gestione del processo di pagamento.

Sul punto il servizio bilancio del senato, relativamente alla costituzione di una piattaforma tecnologica per l'interconnessione e l'interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni e i prestatori di servizi di pagamento abilitati, mette in rilievo che non é chiaro con quali risorse la DigitPA potrà mettere a disposizione la piattaforma e se sono previsti eventuali oneri da parte delle amministrazioni pubbliche o di altri utenti che fruiranno dei relativi servizi.

Il comma 6 dell'articolo 6 del decreto legge 138, infine, autorizza le pubbliche amministrazioni ad utilizzare, entro il 31 dicembre 2013, la piattaforma tecnologica prevista dal nuovo comma 2-bis dell'articolo 81 del CAD, anche al fine di consentire la realizzazione e la messa a disposizione della posizione debitoria dei cittadini nei confronti dello Stato.

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