Ma la Liguria non è stata la sola delle regioni costiere italiane a ricevere i controlli estivi dei funzionari delle Entrate. Da giugno ad oggi infatti operazioni simili si sono svolte in molte località marittime d'Italia. Dove le ispezioni svolte sono state prevalentemente di due tipi. Controlli negli stabilimenti balneari che effettuano anche attività di ristorazione per quanto riguarda le province di Pesaro (Marche) e Roma (Lazio). A compierli sono stati agenti delle Direzioni provinciali delle Entrate. E controlli nei locali notturni dei litorali pugliesi, campani e veneti che, pur dichiarando come attività prevalente quella di stabilimento balneare, si sono di fatto rivelati quali vere e proprie discoteche dai lauti incassi (spesso in nero) senza nemmeno disporre delle strutture sufficienti a svolgere l'attività prevalente dichiarata. In questo caso le operazioni sono state svolte congiuntamente da ispettori delle Direzioni regionali delle Entrate e funzionari della Siae. Le indagini hanno portato alla luce numerosi elementi utili agli studi di settore. Le operazioni condotte in Puglia (Notte di mezza estate), Campania (Notte in discoteca) e Veneto (Movida II) hanno portato a galla ripetute irregolarità. In particolare si tratta di disco-pub e discoteche, che dopo l'arrivo degli ispettori del Fisco (generalmente a mezzanotte) hanno fatto registrare incassi fino a tre volte superiori a quelli registrati prima del loro arrivo.
