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Libretti a fine corsa

del 24/08/2011
di: di Christina Ferriozzi
Libretti a fine corsa
Fari puntati della Banca d'Italia sul dl. n. 138 del 13/8/2011 che, con l'art. 2, punto 4, ha dimezzato le soglie per l'utilizzo del denaro contante e per l'impiego di titoli al portatore, assegni e libretti al portatore. L'istituto centrale, infatti, ha pubblicato ieri un comunicato di richiamo delle ingenti novità, annunciando a breve il prossimo aggiornamento delle sezioni del proprio sito internet interessate dalle modifiche.

Sul tema ricordiamo, in sintesi, quali principali conseguenze derivano dall'emanazione del citato decreto, pubblicato in pari data in G.U., che ha tangibilmente innovato le disposizioni di cui all'articolo 49 del dlgs n. 231/2007 (si veda ItaliaOggi del 17 e del 22 agosto scorso).

La modifica dai maggiori risvolti pratici consiste nel dimezzamento della soglia per il trasferimento del denaro e dei titoli al portatore dai precedenti 5 mila euro ai 2.500 euro, a partire dal 13 agosto sorso. Al di sopra di tale importo si rende necessario l'impiego di strumenti di pagamento tracciabili, come carte di credito, bancomat, bonifici bancari, assegni.

Pertanto la Banca d'Italia puntualizza che per importi pari o superiori alla nuova soglia:

a) è vietato il trasferimento, anche frazionato, di denaro contante, di libretti di deposito bancari e postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, a meno che il trasferimento non avvenga per il tramite di banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.;

b) gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari, ivi inclusi i vaglia della Banca d'Italia, devono essere emessi con la clausola di non trasferibilità;

c) il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500 euro;

d) per quanto riguarda i libretti già esistenti alla data del 13/8/2011, con saldo pari o superiori a 2.500 euro, questi devono essere estinti dal portatore ovvero il loro saldo deve essere ridotto a una somma non eccedente il predetto importo entro il 30 settembre 2011.

A seguito di ciò si rileva che, in pratica, molta più attenzione dovrà essere prestata dagli operatori economici in genere poiché, ad esempio, le fatture non potranno essere pagate in contanti in unica soluzione quando il loro importo (Iva compresa) sarà pari o superiore al nuovo limite, ma anche le singole rate di pagamenti cumulativamente «oltresoglia» (a seguito di accordi di rateizzazione) dovranno rimanere al di sotto di detto importo. Ciò per non incorrere nell'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 58 del dlgs 231/07 che sono state rese, di fatto, applicabili in riferimento a importi dimezzati e quindi in situazioni molto più frequenti del passato.

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