Quello che è in aumento, invece, è il numero delle segnalazioni delle sezioni regionali della magistratura contabile su irregolarità riscontrate sul versante delle entrate dei bilanci di previsione. In primo luogo, registra un deciso rialzo il numero degli enti locali la cui previsione su alcune entrate è stata giudicata inattendibile (da 122 casi a 315). Fanno da corollario, tipologie di irregolarità molto diffuse, cui la sovrastima delle entrate per sanzioni pecuniarie per violazioni al codice della strada, la sovrastima delle entrate da recupero per evasione tributaria e per i permessi a costruire. Sotto il profilo dei fenomeni che incidono sulla spesa, la relazione della sezione autonomie ammette che molti dei bilanci di previsione 2008 degli enti locali hanno (purtroppo) diversi comun denominatori. Innanzitutto, l'eccessivo indebitamento e gli strascichi relativi alla stipula di contratti di finanza derivata. Senza dimenticare che molti bilanci presentano un consistente ricorso alle anticipazioni di cassa e sono gravati dal «una notevole mole» di debiti fuori bilancio. Infine, le modifiche operate dal legislatore alla finanza degli enti locali hanno permesso di rilevare ulteriori irregolarità, tra cui la mancata adozione del regolamento per l'affidamento degli incarichi di collaborazione e delle misure per contenere i costi della politica.
