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Bilanci locali con luci e ombre

del 20/08/2011
di: La Redazione
Bilanci locali con luci e ombre
Dall'analisi sui bilanci di previsione degli enti locali, emerge un maggiore rispetto delle regole del Patto di stabilità. Ma, mentre resta stabile il numero degli enti che approva in ritardo il proprio bilancio, si assiste purtroppo ad un incremento di irregolarità, tra cui la sovrastima delle entrate, il ricorso consistente alle anticipazioni di cassa e la presenza di una notevole mole di debiti fuori bilancio. È quanto emerge dalla lettura della deliberazione n. 4/2011, con cui la sezione delle autonomie della Corte dei conti, ha relazionato sugli esiti del controllo dei bilanci di previsione 2008, ai sensi dei commi 166 e seguenti della legge finanziaria per il 2006. Dalla lettura della relazione, la Corte rileva che, sotto il profilo procedurale, è migliorata sia la tempistica che la completezza delle relazioni che i revisori dei conti sono tenuti a trasmettere alle sezioni regionali di controllo della Corte stessa. Sul piano dei controlli, però, si ammette che si è ridotta la casistica relativa alla violazione dei limiti posti al Patto di stabilità, ma resta stabile «la quantità di enti che approva in ritardo il proprio bilancio».

Quello che è in aumento, invece, è il numero delle segnalazioni delle sezioni regionali della magistratura contabile su irregolarità riscontrate sul versante delle entrate dei bilanci di previsione. In primo luogo, registra un deciso rialzo il numero degli enti locali la cui previsione su alcune entrate è stata giudicata inattendibile (da 122 casi a 315). Fanno da corollario, tipologie di irregolarità molto diffuse, cui la sovrastima delle entrate per sanzioni pecuniarie per violazioni al codice della strada, la sovrastima delle entrate da recupero per evasione tributaria e per i permessi a costruire. Sotto il profilo dei fenomeni che incidono sulla spesa, la relazione della sezione autonomie ammette che molti dei bilanci di previsione 2008 degli enti locali hanno (purtroppo) diversi comun denominatori. Innanzitutto, l'eccessivo indebitamento e gli strascichi relativi alla stipula di contratti di finanza derivata. Senza dimenticare che molti bilanci presentano un consistente ricorso alle anticipazioni di cassa e sono gravati dal «una notevole mole» di debiti fuori bilancio. Infine, le modifiche operate dal legislatore alla finanza degli enti locali hanno permesso di rilevare ulteriori irregolarità, tra cui la mancata adozione del regolamento per l'affidamento degli incarichi di collaborazione e delle misure per contenere i costi della politica.

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