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Piano Sud, sbloccati 7,4 miliardi

del 04/08/2011
di: di Andrea Mascolini
Piano Sud, sbloccati 7,4 miliardi
Al via il Piano per il Sud che destina 7,4 miliardi alle infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie, aeroporti, turismo); 1,653 miliardi andranno a quattro grandi infrastrutture, il resto, cioè il 78% delle risorse pari a 5,817 miliardi, finanzierà circa 120 opere di piccola medie dimensione; approvati, fra gli altri, anche il progetto preliminare della Torino-Lione e il progetto definitivo della tangenziale esterna di Milano. È questo l'effetto della delibera approvata ieri dal Cipe che dovrebbe avviare un primo rilancio delle opere infrastrutturali per il sud con lo sblocco dei fondi del Fas regionale. La delibera incide su due tipologie di opere: cinque grandi infrastrutture e una pluralità di piccole e medie opere regionali e interregionali. Le cinque infrastrutture strategiche nazionali (della c.d. Legge Obiettivo del 2001), il cui costo totale di 19,6 miliardi, ricevono in tutto dalla delibera approvata ieri 1,653 miliardi; rimane quindi da coprire nei prossimi anni un ulteriore fabbisogno complessivo pari a 9,2 miliardi, visto che 8,8 miliardi sono già disponibili. In particolare si tratta della direttrice ferroviaria Napoli-Bari (finanziamento deliberato 790 milioni, fabbisogno ulteriore 3,5), della direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria (200 milioni deliberati che coprono interamente il costo), della strada statale Olbia-Sassari (406,5 milioni che coprono il fabbisogno residuo), dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria e del potenziamento tecnologico della ferrovia (totale 257,1 milioni che coprono il fabbisogno residuo). La quinta opera (ferrovia Catania-Palermo, costo totale 7,7 miliardi) viene inserita nell'elenco delle opere infrastrutturali strategiche, anche se non riceve alcun finanziamento (ha però 2,7 miliardi di risorse disponibili e 482 milioni sono previsti a valere sulla quota destinata alla Sicilia delle risorse nazionali e comunitarie del Pon reti e mobilità e del Po Fes regionale) e quindi dovranno essere reperiti circa 5 miliardi.

Per quel che riguarda le opere regionali e interregionali (costo totale di 10,1 miliardi), la delibera stanzia 5,817 miliardi, il che determina un ulteriore fabbisogno di 1,394 miliardi, al netto dei 3 miliardi già disponibili.

Dal punto di vista della distribuzione territoriale, le opere finanziate interessano il Molise per circa 576 milioni di euro, la Campania per oltre 1,7 miliardi, la Puglia per 1,1 miliardi, la Basilicata per oltre 500 milioni, Calabria, Sardegna e Sicilia per circa 1 miliardo ciascuna.

Per la Basilicata sono previste 16 linee di intervento, per la Calabria 20, 12 per la Campania, 5 per il Molise, 42 per la Puglia, 18 per la Sardegna e 13 per la Sicilia. Si va da opere stradali e ferroviarie, la maggior parte, ad opere per il turismo e per gli aeroporti, per importi di piccole dimensioni, anche se prevalgono le opere oltre i 50 milioni, fino a un massimo di circa 400 milioni.

Nella maggior parte dei casi si tratta di opere già cantierabili e nei casi in cui la progettazione non sia completata (in particolare per i lotti di infrastrutture strategiche) la delibera provvede al finanziamento della progettazione.

La delibera chiarisce che per accelerare la realizzazione degli interventi, con particolare riguardo alla fase di progettazione, istituisce l'«Azione di sistema piano nazionale per il Sud», da attivare entro 30 giorni da parte del ministro Raffaele Fitto, di intesa con le amministrazioni centrali e regionali, che potrà «sostenere forme di cooperazione istituzionale tra le amministrazioni che dovranno gestire gli interventi». In sostanza l'obiettivo sarebbe quello di attuare una road map per di attuazione degli interventi in grado di monitorare lo svolgimento dei lavori per dare certezza alla realizzazione degli stessi nei tempi programmati.

Il Cipe ha inoltre approvato il progetto preliminare della Tav Torino-Lione, i progetti definitivi della Tangenziale esterna di Milano (Tem, costo totale pari a 1,6 miliardi interamente in project financing), del collegamento ferroviario Orte-Falconara con la linea adriatica - I lotto, dell'adeguamento della strada statale calabrese 534 come raccordo autostradale, la variante alla strada Civitavecchia-Orte-Terni-Rieti tratto Terni-confine regionale.

In particolare, con l'approvazione del progetto preliminare della Torino-Lione, si scongiura il pericolo della perdita dei finanziamenti comunitari, confermano gli impegni assunti con l'Ue dopo l'avvio dei lavori del tunnel esplorativo della Maddalena e il tavolo tecnico-economico con la Francia.

Le reazioni. Secondo il ministro per le infrastrutture, Altero Matteoli, gli interventi approvati «daranno un forte impulso allo sviluppo, alla crescita del Pil e quindi dell'occupazione, a riprova che il governo sta operando con determinazione per fronteggiare la peggiore congiuntura economico-finanziaria internazionale del dopoguerra». La soddisfazione per lo sblocco delle risorse a favore del Sud traspare evidente anche dalle parole del ministro per gli affari regionali, Raffaele Fitto, e del presidente della regione Puglia, Nichi Vendola. Una inedita comunione di intenti, tra i due politici pugliesi, suggellata in una nota congiunta. «È un provvedimento frutto della collaborazione tra diversi livelli di governo per l'attuazione delle politiche di sviluppo e di coesione. Rappresenta un esempio, insieme, di buona politica e di buona amministrazione», ha commentato Fitto.

Mentre per Vendola «il lavoro sin qui svolto e la qualità della collaborazione sono il migliore viatico per dare, a partire da fine agosto, attuazione alle altre priorità di intervento e per la firma dei contratti istituzionali di sviluppo che disciplineranno modalità e tempistica per l'avvio e la conclusione dei lavori».

Fitto ha anche annunciato che a fine agosto saranno approvate altre delibere su altri interventi. E ha auspicato che la fase di attuazione del Piano per il sud sia completata entro il mese di ottobre. Fitto ha anche fatto riferimento alle richieste delle regioni sul patto di stabilità interno: «Tremonti ha già avviato un tavolo per un confronto che dovrà produrre risultati positivi».

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