Stop ai tribunali
Il dpr ha lo scopo di mettere fine alla disomogenea monetizzazione di danni conseguenti a incidenti stradali. Per lungo tempo, infatti, il ristoro di questi danni è avvenuto sulla base di elaborazioni dei singoli tribunali, comportando l'ingiustificata disparità di trattamento a svantaggio dei danneggiati da sinistri avvenuti nelle circoscrizioni di tribunali osservanti criteri di quantificazione più ristretti. In altri termini, a parità di danno, l'ammontare del risarcimento varia oggi sensibilmente da regione a regione e finanche da città a città. Al fine di porre rimedio, la legge n. 57/2011 ha previsto una regolamentazione della materia della valutazione medico-legale per il risarcimento rc auto mediante la previsione di una tabella unica, valida per tutto il territorio nazionale, recante indicazione delle menomazioni all'integrità psicofisica e del relativo valore percentuale (punti) e pecuniario.
La tabella
delle menomazioni
La tabella unica è la «tabella delle menomazioni» che, per i danni da 1 a 9 punti percentuali, è stata già pubblicata (decreto 3 luglio 2003 in G.U. n. 211/2003). Manca ancora la tabella per i danni da 10 a 100 punti percentuali e a tanto provvede lo schema di dpr all'esame del consiglio dei ministri. I dati della nuova tabella (10-100 punti) sono stati elaborati da un'apposita commissione di studio istituita nel 2004. In pratica, la nuova tabella rappresenta lo strumento, in responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli a motore e natanti, per la valutazione del danno permanente biologico. Il valore e il significato della tabella è quello di perseguire «la massima omogeneità scientifica e riproducibilità del giudizio valutativo a parità di diagnosi di infermità e menomazioni conseguenti». I valori indicati nella tabella si riferiscono all'incidenza delle varie condizioni considerate sulle attività ordinarie, intese come aspetti dinamico relazionali comuni a tutti. In particolare, per ogni distretto anatomico (apparato uditivo, apparato visivo, arto inferiore, arto superiore, spalla, gomito, e via dicendo), la tabella comprende fattispecie diverse che vanno dall'elaborazione di voci relative alla compromissione dei parametri indicativi della piena funzionalità (per esempio, per un arto: asse, motilità, stabilità, potenza, velocità e abilità motoria), alla descrizione di alterazioni anatomiche ed alla illustrazione di specifiche condizioni cliniche. I valori sono riportati in diversi modi: in alcuni casi è indicato un numero unico (per esempio, per la cecità assoluta monolaterale sono indicati punti 28), in altri un intervallo di valori (per esempio, per i disturbi d'ansia generalizzati e fobie in forme lievi sono indicati punti 10-15), in altri ancora l'espressione superiore relativa al simbolo «>» (per esempio, per l'epilessia con crisi plurime settimanali è indicato punti > 41).
