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L'unione fa la forza delle tecniche

del 30/07/2011
di: La Redazione
L'unione fa la forza delle tecniche
Definizione delle competenze e sinergia tra le categorie tecniche: non ha dubbi il presidente del consiglio nazionale dei geometri Fausto Savoldi nel definire che si apre una nuova stagione tra le categorie tecniche, di confronto e dibattito, che guarda al superamento delle istanze delle singole categorie per superare i passati contenziosi e i singoli particolarismi

Domanda. Presidente Savoldi, prima della pausa estiva, quali gli obiettivi raggiunti quest'anno?

Risposta. I principali obiettivi raggiunti sono stati, da una parte la mobilitazione della categoria sul tema delle competenze che non poteva più essere rimandato e dall'altra l'organizzazione di eventi, convegni e congressi che ci hanno dato, come categoria, la possibilità di un confronto continuo su temi sentiti come prioritari. Come il nostro futuro professionale. Una categoria, che pur mantenendo la propria professionalità e capacità tecnica, deve essere in grado di accogliere le sfide che i cambiamenti della società impongono. Infatti, il ruolo del geometra, non si esaurisce nella sola attività edilizia, ma coinvolge altri settori oggi di vitale importanza: il contenimento dei consumi energetici, la tutela dell'ambiente e del patrimonio storico e culturale, la sicurezza sui luoghi di lavoro. Tutte attività legate all'edilizia che impongono ai geometri un nuovo modo di pensare e organizzare la propria attività professionale, con particolare riferimento all'attività dei giovani che in questi settori si stanno specializzando in numero sempre maggiore, con la determinante presenza delle donne geometra. Non solo, ma il confronto della categoria è stato possibile anche grazie all'attività svolta dalla Fondazione geometri italiani, organismo costituito dal Consiglio nazionale geometri e geometri laureati e dalla Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti, che è stata sempre un valido strumento di supporto per i professionisti iscritti all'Albo, offrendo sempre più servizi per favorire il dialogo tra gli iscritti e gli organi istituzionali di categoria all'interno di una più ampia strategia di miglioramento del livello tecnico dei liberi professionisti. Inoltre tutte le associazioni di categoria, contribuiscono alla formazione dei nostri iscritti, mettendo a disposizione competenze specifiche. Infine la categoria si è dedicata a rafforzare i rapporti con le varie associazioni internazionali, che nel mondo rappresentano le istanze della nostra categoria, in un'ottica di scambio e di confronto reciproco.

D. Presidente, settembre per voi sarà un mese importante, sarete promotori di tavole rotonde, insieme alle altre categorie tecniche, per una riflessione in materia di competenze, accogliendo anche le istanze del presidente degli Architetti. Cosa vi aspettate da questi incontri?

R. Sicuramente è una nuova stagione per le professioni tecniche. La proposta alla collaborazione tra categorie rivolta dal presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Leopoldo Freyrie, è ben accolta e giudicata molto favorevolmente dal Consiglio nazionale geometri, ed è quello che auspicavamo da tempo. Accettando l'invito al dialogo del presidente del Consiglio nazionale degli architetti, ci vogliamo fare promotori di tavole rotonde che prevedano il coinvolgimento di tutti gli esponenti delle professioni tecniche. A settembre abbiamo già organizzato il primo di una serie di incontri, al quale teniamo in modo particolare, tanto che confidiamo, di poter presentare ai politici, una chiara definizione in materia di competenze, come risultato dei diversi progetti scaturiti dal confronto tra le diverse categorie tecniche. Il primo progetto, che mi auspico sarà unitario, riguarda le competenze: il nostro obiettivo è pubblicare un vero e proprio compendio che possa riassumere le istanze delle diverse categorie tecniche. E il secondo obiettivo che ci poniamo è un progetto ambizioso e trasversale. Puntiamo all'aggregazione di soggetti appartenenti a diverse categorie tecniche, per creare in Italia, due livelli di tecnici complementari fra loro per qualità di prestazione e nel massimo rispetto della deontologia professionale.

D. In tema di competenza, cosa significa per la categoria che lei rappresenta, il decreto legislativo del 13 dicembre 2010 n. 212?

R. Il decreto legislativo del 13 dicembre 2010 n. 212, ha comporto l'abrogazione del regio decreto del 16 novembre 1939 n. 2229 - Norme per la progettazione esecutiva delle opere in conglomerato cementizio semplice o armato. L'abrogazione rispecchia il filo conduttore di leggi successivamente approvate, che rendevano questa norma anacronistica, e applicata solamente nel vano tentativo di limitare, ai geometri, parte dell'attività relativa alla progettazione edilizia. Ora, grazie alla semplificazione normativa voluta dal ministro Roberto Calderoli, si aprono maggiori possibilità per definire le nostre competenze, partendo, mi auguro, da uno spirito di ponderatezza e collaborazione con le altre categorie concorrenti.

D. E come è cambiata l'attività dei geometri, a partire dall'attuazione del dl 212 del 13 dicembre 2010?

R. La nostra attività non è cambiata. Siamo andati avanti come prima, in attesa di condividere con le altre categorie la bontà del provvedimento, nella speranza che anche le altre professioni tecniche, siano propense alla ragionevolezza che ha da sempre caratterizzato il nostro comportamento. Il Consiglio nazionale geometri è determinato a proseguire, raccogliendo il pacato invito rivolto a tutte le categorie da parte del presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Leopoldo Freyrie, e lungo la strada indicata dal legislatore, facendosi pro motore della costituzione di un comitato interprofessionale paritetico di studio, che prevede la partecipazione dei rappresentanti di tutte le professioni tecniche. L'obiettivo principale sarà quello di conoscere, catalogare, studiare ed analizzare insieme il quadro normativo in materia di competenze professionali, per elaborare una casistica di riferimento, che possa essere un dato concreto da cui partire per indirizzare i rispettivi iscritti ed analizzare le competenze di ciascuna categoria. Son sicuro che tutti vorranno accogliere l'invito al dialogo, da più parti auspicato nell'interesse della collettività. Il decreto legislativo del 13 dicembre 2010 n. 212 costituisce un solido punto di partenza, che pone tutte le categorie tecniche sullo stesso piano.

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