Consulenza o Preventivo Gratuito

Al Sud disoccupazione record

del 30/07/2011
di: Simona D'Alessio
Al Sud disoccupazione record
Profondo rosso per l'occupazione giovanile al Sud: ad avere un lavoro, nella fascia 15-34 anni, è soltanto il 31,7%, mentre al Nord la percentuale è superiore di almeno 25 punti (56,5%). E il dato, riferito al 2010, è in discesa anche rispetto all'anno precedente, quando gli occupati si attestavano al 33,3%. L'impietosa fotografia è scattata dallo Svimez, l'associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che ieri ha diffuso le anticipazioni del rapporto del 2011, che verrà presentato a settembre. Le aree meridionali restano in affanno, e dei 533 mila posti di lavoro andati in fumo in tutta la Penisola dal 2008 al 2010, ben 281 mila si riferivano ad abitanti del Sud; si assiste alla discesa dei livelli occupazionali generali in Basilicata (dal 48,5% al 47,1%) e in Molise (dal 52,3 al 51,1%), regioni molto piccole, mentre in altre ben più popolose la condizione sfiora quote drammatiche: in Campania lavora meno del 40% dell'intera popolazione attiva, in Calabria il 42,2% e in Sicilia il 42,6%. Il dossier, però, punta i riflettori anche sulle performance negative di alcune zone centro-settentrionali, poiché particolarmente intensa è la flessione degli occupati in Emilia Romagna (-2,8 punti percentuali, dal 70,2% al 67,4%) e in Toscana (dal 65,4% al 63,8%); al contrario, vola il tasso del Trentino Alto Adige, che arriva al 68,5%. E se due ragazzi su tre nel Mezzogiorno sono dei «neet» («not in education or training, nor in employment», ovvero coloro che risultano fuori dal mercato lavorativo, e che non sono impegnati in un processo di formazione, ndr), alle donne con meno di 34 anni va ancora peggio, perché soltanto il 23,3% svolge un'attività. Svimez assembla un altro pessimo tassello al mosaico, spiegando che nel 2010 il tasso di disoccupazione nel Sud è stato sì del 13,4% contro il 12% del 2008 (più del doppio del Centro-Nord che lo scorso anno era al 6,4%, ma nel 2008 era arrivato al 4,5%), tuttavia se consideriamo tra i non occupati anche i lavoratori che usufruiscono della cassa integrazione, e che cercano lavoro senza grossa convinzione (i cosiddetti «scoraggiati»), la cifra corretta sul numero della persone disoccupate sale al 14,8% a livello nazionale dall'11,6% del 2008, con punte del 25,3% nel Mezzogiorno e del 10,1% nell'area centro-settentrionale. Il rapporto rivela, infine, la ripresa nel 2010 degli investimenti (+2,5% in Italia), al Sud però arretrano pesantemente quelli nelle costruzioni, calati del 16% in un triennio.

vota