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Riconoscimento, iter fermo

del 28/07/2011
di: La Redazione
Riconoscimento, iter fermo
Le liberalizzazioni prima sbandierate dal Governo durante i giorni della speculazione di borsa che ha interessato l'Italia è stata drasticamente ridimensionata in sede di scrittura definitiva della manovra finanziaria. «Il provvedimento», ha detto il presidente dell'Ancot Arvedo Marinelli, «doveva essere una delle novità della riforma finanziaria e avrebbe permesso all'Italia di fare un importante passo in avanti per quanto riguarda la riforma delle professioni in linea anche con gli intendimenti europei. Invece, la serrata di alcuni ordini professionali ha di fatto impedito l'inserimento delle liberalizzazioni sul documento governativo e quindi un altro treno per lo sviluppo dell'Italia è andato perduto». Perché secondo lei è così importante puntare sulle liberalizzazioni per creare nuovi presupposti per la crescita dell'economia. «Secondo uno studio del Centro Ricerche di Confindustria», ha detto il presidente dell'Ancot Arvedo Marinelli, «le liberalizzazioni in Italia genererebbero un incremento del pil pari al 10,8% nei prossimi 20 anni. Inoltre l'Ocse ha calcolato che ci sarebbe un guadagno in produttività di oltre il 14% su dieci anni se vengono abbattute le barriere in entrata e di queste ben il 7,4% potrebbero derivare dalla liberalizzazione dei servizi professionali». Le liberalizzazioni in Italia potrebbero diventare, quindi, un notevole impulso alla crescita del sistema economico nel suo complesso. «Eppure in Italia tutto rimane fermo», ha spiegato Arvedo Marinelli, «e questo immobilismo sta causando un danno gravissimo soprattutto per le nuove generazioni di professionisti. Un danno che si riflette inevitabilmente sulla qualità dei servizi che gli utenti ricevono». Tornando alla riforma delle professioni qual è il vostro impegno in questi giorni? «Questi giorni sono molto importanti», ha risposto il presidente Arvedo Marinelli, «in quanto c'è stato lo sblocco dell'iter relativo alla riforma delle professioni. La scorsa settimana la Commissione attività produttive ha adottato il testo base sul quale, a settembre, verranno formulati gli emendamenti. Nel contempo al Ministero dello sviluppo economico, questa settimana, si è svolta la riunione del tavolo di confronto appositamente istituito per le professioni non regolamentate. Il segretario generale dell'Ancot Luciano Giorgetti ha preso parte ai lavori che si sono incentrati sulla discussione della certificazione terza che possono apporre i professionisti iscritti nelle associazioni professionali che non rientrano in quelle degli albi». Rimane ancora in una fase di stallo la situazione del riconoscimento al Ministero di giustizia? «Il completamento dell'iter della Direttiva Qualifiche necessaria per partecipare ai tavoli europei», ha detto il presidente Marinelli, «è stato da parte nostra costantemente sollecitato anche con l'intervento di legali. Purtroppo ad oggi non ci sono novità e considerando l'avvicendamento del ministro Alfano aspetteremo la nomina del nuovo responsabile al dicastero della Giustizia per riprendere il confronto e arrivare nel più breve tempo possibile alla definizione dell'iter».
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