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L'Epap sotto tiro sindacale

del 28/07/2011
di: di Simona D'Alessio
L'Epap sotto tiro sindacale
Una richiesta ufficiale ai ministeri vigilanti di commissariamento dell'Epap, l'ente di previdenza geologi, agronomi, chimici e attuari, per «arrestare la perdita di ingenti risorse economiche a causa della sciagurata gestione posta in essere dai responsabili della cassa» che ne ha messo in serio pericolo l'equilibrio finanziario ed evitare «il grave rischio di non potere contemplare adeguatamente, per il prossimo futuro, le legittime aspettative previdenziali dei giovani contribuenti». A inviarla ai dicasteri dell'economia e del welfare, nonché alla procura della repubblica di Roma, è stato il sindacato regionale liberi geologi professionisti della Sicilia (Singeolp). Una decisione dettata dalla gravità della condizione della cassa poiché la corte dei conti nel marzo scorso ha stimato «perdite dirette nette sui titoli nel triennio complessivamente pari a 51milioni e 135.324 euro», e rilevante è la flessione del patrimonio netto «negli esercizi 2008 (-75%) e 2009 (-72%)»; tale patrimonio, che «alla fine dell'esercizio 2007 era pari a 51 milioni e 155.085 euro, al 31/12/2008 si riduce a 12 milioni e 820.308 in quanto l'ente ha deliberato di coprire il disavanzo di gestione (pari a 38 milioni e 334.777 euro) con il fondo riserva». L'associazione, costituita da professionisti iscritti all'Epap, ha messo in luce anche ciò che scrisse la magistratura contabile una volta elencate le somme: si esortava l'ente a «mantenere una linea prudenziale nel settore in considerazione della sua natura previdenziale ed assistenziale», dovendo «privilegiare un atteggiamento di grande cautela derivante dalla consapevolezza di dover gestire i risparmi dei propri iscritti e non capitali a fini speculativi». Il sindacato ha chiesto ai ministeri «se risulta sufficiente un ammanco nei bilanci 2007-2009 di oltre 51 milioni costituiti da risparmi degli iscritti per avviare, nei confronti dei responsabili dell'ente che hanno causato l'ingente perdita, un giudizio di responsabilità nelle opportune sedi contabili-giudiziarie per accertare se il disastro economico finanziario sia stato causato da una manifesta incapacità di amministrare» la cassa secondo criteri di competenza e correttezza. E alla procura della Repubblica, infine, il Singeolp ha avanzato una domanda di valutazione sul fatto che sussistano, o meno profili di illegalità, o rilevanza penale «nei confronti sia dei responsabili dell'Epap, che di quelli destinati al controllo».

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