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In arrivo la cittadinanza a punti

del 27/07/2011
di: di Luigi Chiarello
In arrivo la cittadinanza a punti
La cittadinanza italiana guadagnata per raccolta punti. Questa la nuova frontiera dell'integrazione disegnata dal governo. Il regolamento, che introduce il nuovo accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato italiano, è stato esaminato ieri dal preconsiglio, in vista del consiglio dei ministri di venerdì prossimo, che dovrebbe dare il via libera definitivo. L'esecutivo, infatti, lo ha in gestazione da più di un anno (si vedano ItaliaOggi del 12, 18 e 21 maggio 2010). Ma le modifiche al testo, rispetto a quanto vagliato in prima lettura, sono residuali. Resta l'impianto del provvedimento, che prevede per il cittadino straniero, che arriverà in Italia un percorso di integrazione obbligato, sancito da un vero e proprio accordo siglato con lo stato, con tanto di pagellina contenente crediti e debiti legati al senso civico, alla conoscenza della lingua italiana (richiesto il livello A2) e dei principi fondamentali della Costituzione, al rispetto delle leggi. Quindi, sarà valutata la conoscenza del funzionamento delle istituzioni, specie in relazione a settori come sanità, scuola, lavoro, obblighi fiscali. Il «contratto» verrà siglato dall'immigrato in questura al momento della richiesta del permesso di soggiorno; firma che sarà vincolante per il rilascio dello stesso. Il patto durerà due anni, più un terzo di possibile proroga, nel corso dei quali lo straniero dovrà impegnarsi per mettere assieme un gruzzolo di 30 punti. Raggiunto questo risultato, al termine del periodo di prova verrà rilasciato un attestato, che sarà decisivo ai fini della concessione della cittadinanza. Attenzione, però. Il terzo anno di proroga scatterà, solo, se l'immigrato, nell'arco dei primi due anni, dovesse raggiungere un punteggio tra zero e 30 punti. Qualora, invece, lo score dovesse finire sotto zero, scatterà immediata l'espulsione.

Caratteristiche del patto. L'accordo d'integrazione si applicherà ai soli stranieri tra 16 e 65 anni, giunti in Italia dopo l'entrata in vigore del regolamento. Costoro, qualora abbiano figli minori, dovranno farsi garanti dell'adempimento dell'obbligo di istruzione e del rispetto dell'accordo d'integrazione in loro vece. Rispetto che verrà misurato anche qui da un punteggio basato su debiti e crediti, totalizzato nel periodo di validità del permesso di soggiorno. Comunque, tutti i diversi score verranno assegnati in base ai titoli acquisiti e alla documentazione presentata. In assenza di attestati idonei a certificare la conoscenza della lingua italiana, della cultura civica e della vita civile in Italia, sarà un test gratuito a decidere i punteggi. Esame, che sarà effettuato dallo sportello unico per l'immigrazione presso la prefettura competente. Le penalizzazioni, invece, scatteranno se l'immigrato commette reati o è soggetto a misure di sicurezza personale (tabella a lato). Il livello dei crediti calerà più o meno vertiginosamente, in base agli accertamenti d'ufficio attivati presso il casellario giudiziale e il casellario dei carichi pendenti. Mentre, in relazione agli illeciti amministrativi e tributari, alle sanzioni si accompagneranno penalità, inflitte in proporzione alla documentazione acquisita.

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