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L'esecutivo a Bruxelles

del 22/07/2011
di: La Redazione
L'esecutivo a Bruxelles
Il Comitato esecutivo di Unioncamere incontra l'Europa. È stata l'inaugurazione della nuova sede di Bruxelles delle camere di commercio italiane l'occasione per favorire un confronto tra il sistema camerale tricolore e i protagonisti della vita istituzionale dell'Unione europea. Tracciabilità, conciliazione, turismo: sono questi alcuni dei temi caldi al centro del dibattito che si è tenuto nei giorni scorsi nella capitale belga. Fronti sui quali il sistema italiano delle camere di commercio è impegnato da anni da un lato per tutelare e promuovere il made in Italy e, dall'altro, per favorire una giustizia più giusta, economica, certa e rapida attraverso la mediazione. L'idea lanciata dal sistema camerale di utilizzare strumenti di tracciabilità volontaria e incentivata, nonché di realizzare campagne di sensibilizzazione rivolte al consumatore finale, è stata accolta positivamente dal vice presidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, che ha auspicato si possa anche a livello europeo «fare squadra e operare in maniera bipartisan affinché prevalgano posizioni a garanzia delle nostre industrie di qualità e dei consumatori». A tale proposito Pittella ha evidenziato la necessità di spingere sul consiglio per fare in modo che si proceda sulla strada del regolamento del «made in», un tassello importante per la salvaguardia degli acquirenti e, più in generale, del mercato. Ma non solo. Considerando la crescente pressione proveniente dai paesi emergenti e da quelli in via di sviluppo il vice presidente del Parlamento europeo ha sottolineato l'opportunità di puntare «anche su altri fattori per far fronte alla concorrenza: innovazione, ricerca, qualità, eccellenza, creatività». Caratteristiche queste ultime che sono pure alla base della ricetta per promuovere l'Europa come prima destinazione turistica mondiale «sviluppando un turismo sostenibile e di qualità». Di questo ha parlato il parlamentare europeo e relatore della proposta di risoluzione sulla nuova politica europea del turismo, Carlo Fidanza, che ha posto l'accento sul tavolo di lavoro in essere per la costituzione di un «marchio europeo di qualità». Un'iniziativa fortemente sostenuta dal sistema camerale italiano attraverso Isnart, volta alla realizzazione di una sorta di marchio ombrello complementare ai marchi nazionali, con dei criteri minimi comuni per tutti i 27 stati membri, capace, da un lato, di dare certezza e trasparenza al turista e, dall'altro lato, di stimolare il sistema delle imprese verso una maggiore qualità e sostenibilità della loro offerta. Sul fronte della conciliazione il direttore generale aggiunto per la salute e la sicurezza dei consumatori della Commissione europea, Paola Testori Coggi, ha sottolineato quanto il tema della giustizia alternativa costituisca una priorità per il commissario europeo ai consumatori John Dalli che intende, entro fine anno, presentare due proposte normative. Una, di carattere più generale, volta a introdurre in ciascuno stato membro un sistema di Adr snello, trasparente ed efficiente che apporterà vantaggi tanto ai consumatori, quanto alle imprese. L'altra, più specifica, mirata alla creazione di un sistema europeo di risoluzione online delle controversie (Odr) applicabile alle transazioni commerciali transfrontaliere. In entrambi i casi, la Commissione europea intende tener conto delle varie esperienze nazionali, tra cui quella italiana della conciliazione che ha riconosciuto essere la più avanzata, e valorizzarle anche a livello europeo.
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