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Sulle multe non si lucra

del 22/07/2011
di: di Stefano Manzelli
Sulle multe non si lucra
Il corrispettivo che può essere legittimamente erogato dai comuni ai privati per il noleggio di sistemi autovelox non può mai essere collegato al numero delle sanzioni accertate e neppure a quello delle multe riscosse. Lo ha confermato il ministero dei trasporti con il parere n. 3665 del 6 luglio 2011. Il tema dell'ingerenza dei privati nella gestione dei proventi sanzionatori stradali è sempre molto caldo e dibattuto a causa soprattutto delle frequenti irregolarità riscontrate sul campo. In particolare nelle aule giudiziarie si sta ancora discutendo della palese irregolarità dei contratti di noleggio capestro di attrezzature molto costose per il controllo automatico della velocità o del passaggio con il semaforo rosso. Nonostante le sonore e ripetute bocciature di questa pratica ci sono ancora dubbi tra gli operatori di settore e per questo il ministero dei trasporti ha divulgato ulteriori istruzioni. Con la direttiva del ministro Maroni del 14 agosto 2009, specifica la nota centrale, la questione delle modalità di intervento dei privati nelle pratiche autovelox è già stata chiaramente trattata. L'esercizio dell'attività di controllo, specifica la nota, spetta esclusivamente alla polizia stradale che deve avere la gestione e la disponibilità anche dei sistemi elettronici per il controllo del traffico. Al paragrafo 5.3 della nota 14 agosto 2009, viene inoltre specificamente trattata anche la questione del corrispettivo da erogare in caso di locazione degli strumenti. Questo importo, conclude il ministero, deve essere sempre commisurato al costo delle operazioni effettuate o in funzione del tempo di utilizzo delle apparecchiature e non alle sanzioni eventualmente riscosse. Anche la nuova direttiva autovelox, in arrivo prima dell'imminente esodo di ferragosto, confermerà integralmente questa severa determinazione. Del resto la stessa legge 120/2010, in vigore definitivamente dallo scorso 13 agosto, specifica all'art. 61 che agli enti locali è consentita l'attività di accertamento strumentale delle violazioni soltanto mediante strumenti di proprietà o acquisiti con in leasing a noleggio a canone fisso.
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