Consulenza o Preventivo Gratuito

Enasarco, la dismissione procede

del 21/07/2011
di: La Redazione
Enasarco, la dismissione procede
La dismissione del patrimonio immobiliare dell'Enasarco è in pieno fermento: sono stati, infatti, già venduti 300 dei 17.063 appartamenti messi in vendita, dall'inizio del 2011, direttamente agli inquilini, con un ventaglio di agevolazioni, fra cui una riduzione del prezzo pari al 30% del valore della singola abitazione. Il numero uno dell'ente pensionistico degli agenti di commercio, Brunetto Boco, appena rieletto presidente, non nasconde la propria soddisfazione per un'operazione che, dichiara, «sta superando le nostre aspettative, perché avevamo ipotizzato un tasso di adesione del 70% all'interno dei palazzi e, invece, siamo nell'ordine del 90%». E, respingendo al mittente le accuse di una cessione degli immobili forzata per riuscire a pagare le prestazioni previdenziali, annuncia di aver appena presentato una querela contro la Federagenti.

Domanda. Presidente, come mai ha deciso di adire alle vie legali contro il sindacato?

Risposta. Era necessario, dopo anni di feroci attacchi, dare un segnale forte per ristabilire la verità sull'operato dei vertici dell'Enasarco. Ho, perciò, querelato questa associazione per diffamazione, estorsione ed intimidazione e, poiché ritengo di essere da tempo immotivatamente perseguitato, ci saranno a breve anche altre iniziative, questa volta di carattere personale, per tutelare la mia onorabilità. È terrorismo affermare che l'istituto si disfa delle case, perché non è in grado di erogare le pensioni. A darci ragione sono le carte, non si può parlare a vanvera.

D. Cosa intende dire?

R. La nostra fondazione è proiettata oltre i vincoli di legge, perché la nostra sostenibilità supera i 50 anni. Preciso, inoltre, che la vendita dei beni immobili è in parte dovuta alla scelta di aumentare, attraverso tale processo, la nostra riserva patrimoniale. Ciò che stiamo dismettendo, e voglio sottolineare che non si tratta affatto di una svendita, è un complesso di edifici a carattere prevalentemente residenziale (si contano, infatti, soltanto 963 locali ad uso commerciale), collocato in quartieri estremamente periferici e in gran parte nella città di Roma: il rendimento delle locazioni è dell'1% al lordo delle morosità. Finora ne abbiamo venduti 300, entro la fine del 2011 arriveremo ad un migliaio ed il prossimo anno le operazioni andranno ancora più speditamente. La manutenzione degli edifici è sempre stata abbastanza costosa, mentre è giusto ricordare che la nostra missione è quella di incassare i contributi degli iscritti, gestire la finanza e pagare le prestazioni. Non siamo una società immobiliare che compra e vende, ma intendiamo svolgere nel modo migliore le priorità che ho appena elencato. Proprio ieri abbiamo ottenuto una notizia importante per l'Enasarco.

D. Di cosa si tratta?

R. È appena arrivato il nulla osta che stavamo attendendo dal ministero del lavoro al nostro nuovo regolamento, che entrerà in vigore dal 2012. Si tratta di una riforma che introduce alcune novità in materia di prestazioni pensionistiche, per garantire agli agenti e rappresentanti di commercio un trattamento previdenziale adeguato, che consentirà a tutti di mantenere un dignitoso tenore di vita dopo la cessazione dell'attività. È previsto un innalzamento molto graduale dei requisiti, con un lungo periodo transitorio (cinque anni per gli uomini e nove anni per le donne), e l'incremento non inciderà direttamente sull'età pensionabile o sull'anzianità contributiva, bensì avverrà attraverso l'introduzione della cosiddetta «quota 90», quale somma tra l'età anagrafica e l'anzianità contributiva, fermi restando i requisiti minimi di 65 anni di età e 20 anni di contribuzione. Un'altra novità di rilievo è rappresentata dalla rendita contributiva: per valorizzare la contribuzione versata dagli agenti è stata, infatti, prevista una rendita reversibile erogata in favore dei neo iscritti al raggiungimento del sessantacinquesimo anno d'età, in presenza di un'anzianità contributiva pari almeno a cinque anni, ridotta del 2% per ciascun anno mancante al raggiungimento del requisito pensionistico della quota.

D. Oltre a questa riforma, l'Enasarco si è anche dedicata, in questi ultimi anni, ad un'attività di rafforzamento della cassa, non è vero?

R. Sì, sono stati conseguiti risultati notevoli, utili al risanamento e di grande rilievo sotto il profilo finanziario. Possiamo rispondere con i fatti a chi continua ad accusarci ingiustamente di aver fatto degli investimenti con titoli strutturati. Proprio la scorsa settimana, infatti, l'Enasarco ha vinto un'importante causa contro Lehman Brothers, che ci risarcirà con 60 milioni di euro e pagherà tutte le spese processuali del dibattimento, che si è svolto in Inghilterra. Insomma, pur di criticarci, si tirano fuori delle storie non vere, descrivendo un ente che, praticamente, non esiste più, se non nella fantasia di alcuni sindacati che ci insultano e che, stranamente, sono gli stessi a firmare gli accordi come quello che ha dato il via alla dismissione immobiliare.

vota