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Il manager delle pmi ha il suo Ccnl

del 20/07/2011
di: Pagina a cura di Simona D'Alessio
Il manager delle pmi ha il suo Ccnl
La managerialità entra nelle piccole e medie imprese. E lo fa attraverso un nuovo contratto con cui inquadrare dirigenti e quadri superiori, figure chiave per accrescere la competitività di un'azienda. L'iniziativa, frutto di un accordo del 22 dicembre scorso, è stata presentata ieri, a Roma, da Confapi e Federmanager, con l'obiettivo di valorizzare lavoratori con incarichi di responsabilità, estendendo loro strumenti caratteristici dei dirigenti: l'assistenza sanitaria integrativa e la previdenza complementare, ovvero un welfare aggiuntivo che, secondo le organizzazioni, «tratterrà più a lungo il dipendente». Il contratto, della durata di tre anni (dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2013), parte da un minimo base di 4.782 euro per i dirigenti, che diventeranno 5.032 dal prossimo 1° gennaio e, infine, saranno 5.232 all'inizio dell'anno dopo; per ciò che concerne la remunerazione legata ad obiettivi, viene «incrementato l'importo relativo all'elemento compensativo, che scatta automaticamente in caso di mancata applicazione di un sistema variabile incentivante, che passa da 129,11 euro a 200 mensili, a partire dal compimento del biennio di anzianità successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012». Ai dipendenti, inoltre, si richiede un aggiornamento costante, perciò l'impianto stabilisce che per la formazione si investa nel triennio 2011-2013 un contributo annuo di 200 euro, e che per le trasferte e le missioni vengano versati 80 euro che, dal 1° gennaio 2012 saliranno a 85. Quanto, invece, al quadro superiore, si specifica che non si intende «introdurre una figura legale aggiuntiva a quelle previste dall'art. 2095 del codice civile», bensì disciplinarlo diversamente «rispetto alla regolamentazione contrattuale esistente nei diversi ccnl di settore, individuandone, nell'ambito di una graduatoria gerarchica, i requisiti di appartenenza»; la formula può essere applicata al prestatore di lavoro che ricopre in azienda «un ruolo caratterizzato da autonomia di iniziativa e di decisione nei limiti delle direttive generali del proprio settore, della cui organizzazione sono responsabili», dotato di «elevate competenze e capacità tecnico-professionali, acquisite a seguito di specifici percorsi di istruzione e formazione, o di una significativa esperienza professionale». Per ciò che concerne la retribuzione, le 13 mensilità partiranno da un minimo di 3.308 euro per il 2011, che crescerà a 3.385 nel 2012 e sarà di 3.462 alla fine del triennio. A settembre partirà «una campagna promozionale» per diffondere l'opportunità contrattuale, necessaria a giudizio del presidente di Confapi Paolo Galassi per potenziare «il capitale umano e il management, fattori essenziali per lo sviluppo d'impresa in ambito internazionale». Giorgio Ambrogioni, alla guida di Federmanager, sottolinea, invece, il valore di «un'intesa che introduce elementi di novità nel quadro delle relazioni industriali» del nostro paese.
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