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Ricerca, Bruxelles sblocca 7 mld. Un mld alle pmi

del 20/07/2011
di: La Redazione
Ricerca, Bruxelles sblocca 7 mld. Un mld alle pmi
L'Europa sblocca 7 mld di euro a sostegno della ricerca. Ieri la commissaria per la ricerca, l'innovazione e la scienza, Máire Geoghegan-Quinn, ha annunciato il maxifinanziamento per dare impulso all'innovazione. Si tratta del più corposo pacchetto di finanziamenti di questo tipo mai messo a disposizione dalla Commissione europea e rientra nel Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7°PQ). Previsti oltre 16 mila beneficiari di sovvenzione, tra cui figurano università, enti di ricerca e industria. Un'attenzione speciale sarà rivolta alle pmi, cui verrà destinato tra le altre cose un pacchetto pari a quasi un miliardo di euro. Verrà inoltre istituito un nuovo riconoscimento europeo per le donne innovatrici il cui lavoro è stato finanziato dal 7°PQ o da programmi precedenti. La maggioranza degli inviti a presentare proposte (ossia inviti a candidarsi per ricevere i finanziamenti) sarà pubblicata il 20 luglio prossimo. Secondo le previsioni di Bruxelles questi finanziamenti dovrebbero creare nel breve periodo quasi 174 mila posti di lavoro in Europa, che arriveranno a circa 450 mila nell'arco di 15 anni. E faranno aumentare il pil dell'Unione di quasi 80 miliardi di euro. Il finanziamento della ricerca è tra le priorità dell'agenda politica Ue, strategia considerata necessaria per competere con economie grandi e dinamiche come gli Stati Uniti e la Cina. Le previsioni di spesa. Alla ricerca destinata a trovare soluzioni per una popolazione che invecchia saranno destinati 220 dei 656 milioni disponibili per il settore sanitario; in più arriveranno altri 240 milioni dal finanziamento di 1,3 miliardi di euro destinato alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic). La parte restante dei finanziamenti destinati alle Tic sarà indirizzata verso sviluppi essenziali delle infrastrutture di rete e di servizi, nano- e microsistemi, fotonica e robotica, contenuti digitali e tecnologie legate al linguaggio e per applicazioni come le Tic per la salute e le Tic per l'efficienza energetica. Il Consiglio europeo della ricerca (Cer) assegnerà quasi 1,6 miliardi di euro ai migliori ricercatori, giovani e senior, attivi in Europa. Beneficeranno delle «azioni Marie Curie», invece, circa 10 mila ricercatori altamente qualificati, che riceveranno quasi 900 milioni di euro a sostegno della mobilità e dello sviluppo delle carriere. Tra questi sono compresi 20 milioni di euro destinati a un progetto pilota per finanziare i «Dottorati industriali europei». Inoltre, 265 milioni destinati alla ricerca in ambito ambientale consentiranno di studiare problemi come cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e efficienza delle risorse. Quindi, per rispondere alla domanda di alimenti più sicuri e sani, la Commissione europea investirà oltre 307 milioni di euro. Per le pmi, si diceva, sono previsti incentivi a partecipare e nuove norme semplificate: il pacchetto di investimenti di quasi 1 miliardo di euro include azioni pilota sia nell'ambito del tema Salute, sia tramite lo specifico meccanismo di finanziamento con ripartizione dei rischi della Banca europea per gli investimenti. Alle nanotecnologie saranno destinati 488 milioni di euro. Altri 313 milioni saranno destinati a mobilità e trasporti. Infine, la Commissione ha destinato 40 milioni all'iniziativa «Città intelligenti», per trovare impieghi più efficienti dell'energia e migliorare i trasporti urbani.
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