Come avviene lo scambio di informazioni. Dati, documenti e informazioni verranno scambiati attraverso strumenti, sistemi e servizi disciplinati dal Codice dell'amministrazione digitale (dlgs 82/2005). In particolare, i flussi di scambio informativo e documentale tra agenzia, ministero della giustizia e autorità giudiziaria useranno più canali di comunicazione. E cioè: il sistema informativo utilizzato per le misure di prevenzione, l'albo nazionale degli amministratori giudiziari, il sistema informativo del processo penale, il sistema informativo del processo civile e la banca dati centrale dei beni sequestrati e confiscati. I dati potranno viaggiare solo attraverso questi canali di comunicazione.
Le informazioni oggetto d'interesse. L'agenzia si occuperà di dati, documenti e informazioni ben precise. Non potrà, in sostanza, intervenire sull'universo mondo, ma potrà caricare nel proprio sistema informativo solo informazioni relative:
- all'aggiornamento della consistenza, della stima, dei gravami e delle criticità dei beni amministrati dall'agenzia;
- alla nomina, conferma e revoca dei coadiutori e dei tecnici;
- agli atti di amministrazione e di destinazione dei beni.
Di più. Solo alcune info potranno essere rese disponibili nel sistema informativo del ministero della giustizia. Sono dati e documenti che lo schema di dpr elenca, letteralmente, così:
a) identificazione, consistenza, stima, gravami e criticità dei beni oggetto di amministrazione giudiziaria;
b) provvedimenti di sequestro e confisca, nonché tutte le informazioni sullo stato dei relativi procedimenti;
c) autorità giudiziaria procedente, generalità dei soggetti coinvolti,
d) procedimenti di esecuzione o altri procedimenti giudiziali connessi;
e) provvedimenti di amministrazione adottati dal giudice delegato;
f) nomina, conferma e revoca degli amministratori giudiziari e dei coadiutori.
Privacy. Le informazioni saranno scambiate seguendo le regole tecniche e le istruzioni sulle comunicazioni online per il processo civile e quello penale. In più, spiega il dpr, il flusso informativo verrà realizzato «nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali (dlgs 196/2003)
