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Agevolazioni prima casa senza spostare la residenza

del 20/07/2011
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Agevolazioni prima casa senza spostare la residenza
Benefici prima casa «comodi» per i cittadini italiani che emigrano all'estero. Anche in caso di cessione della prima casa con successivo riacquisto entro l'anno, l'emigrato potrà godere delle agevolazioni fiscali, senza stabilire la residenza nel comune di ubicazione dell'immobile e con la semplice dichiarazione, nell'atto di acquisto, di adibire l'immobile ad abitazione principale.

Sono queste le indicazioni fornite dalla Ctr Lazio, nella sentenza 2/7/2011 dello scorso 3 febbraio.

Una contribuente acquistava come prima casa un immobile sito in Roma, stabilendovi contestualmente la residenza, ma a distanza di appena tre mesi dall'acquisto emigrava all'estero per motivi di lavoro. Successivamente alla sua partenza, cedeva l'immobile romano per poi procedere all'acquisto di un altro immobile sito in altro comune, fruendo ancora delle agevolazioni prima casa. L'Ufficio, a questo punto, rettificava le imposte di registro e catastale, ritenendo illegittimo il mantenimento delle agevolazioni per carenza dei requisiti.

A seguito di ricorso tributario, la Ctp respingeva le doglianze proposte dalla ricorrente, mentre il collegio di seconde cure, con la sentenza in commento, ribaltava la decisione dei colleghi provinciali. «Compete l'agevolazione», afferma la Ctr, «ove la contribuente risulti cittadina italiana emigrata all'estero (che non ha più quindi la residenza in Italia), e può acquistare in regime agevolato l'immobile, quale che sia l'ubicazione dello stesso sul territorio nazionale e senza, peraltro, che sia necessario stabilire entro 18 mesi la residenza nel comune di ubicazione».

Condizione essenziale, quella di dichiarare nell'atto di acquisto la volontà di «adibire l'immobile oggetto della compravendita ad abitazione principale», in ossequio a quanto previsto dal comma 4 dell'art.1, nota II-bis della tariffa allegata al dpr 131/86. Per la stessa norma, l'emigrato dovrà altresì dichiarare di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare, oltre che non essere titolare, neppure per quote, di altra abitazione acquistata con le medesime agevolazioni.

Anche lo status di «emigrato» potrà essere autocertificato dall'interessato mediante dichiarazione resa nell'atto di acquisto, ai sensi dell'articolo 46 dpr 445/2000, senza che sia necessario documentare la condizione con certificato di iscrizione all'Aire.

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