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Commercialisti, tirocinio blindato

del 19/07/2011
di: di Benedetta Pacelli
Commercialisti, tirocinio blindato
Nuovi chiarimenti in materia di tirocinio professionale da parte del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Con alcune note informative l'ordine guidato da Claudio Siciliotti interviene, infatti, in relazione ad alcuni quesiti posti in materia da diversi ordini territoriali. Al primo relativo alla possibilità di derogare la previsione contenuta nella legge sull'ordinamento professionale che prevede l'obbligo di svolgimento di tirocinio presso un dominus iscritto all'albo da almeno cinque anni, il Cndcec risponde che «l'anzianità almeno quinquiennale non è suscettibile di alcuna deroga» e che in caso di morte se non ci sono altri professionisti con medesima anzianità di iscrizione «i tirocinanti dovranno necessariamente trovare un altro professionista presso il quale proseguire il tirocinio».In attinenza invece al tirocinio svolto contestualmente al percorso di studi il Cndcec specifica che «il rilascio del certificato di compiuto tirocinio per sostenere l'esame per l'iscrizione nella sezione B dell'albo a coloro che sono iscritti nella sezione tirocinanti commercialisti e che ancora non hanno conseguito la laurea magistrale non determina la loro cancellazione dal registro del tirocinio». E non solo perché nel certificato, se rilasciato per sostenere l'esame di stato per l'iscrizione alla sezione B, non potrà leggersi che «il soggetto è stato iscritto nella sezione esperti contabili del registro del tirocinio ma semplicemente l'indicazione che la persona che ne chiede il rilascio ha svolto il tirocinio valido per sostenere l'esame di stato per l'accesso alla sezione B». Chiarimenti anche in tema di attività professionale: nel primo caso il Consiglio nazionale specifica all'ordine che lo richiedeva, che la dicitura «studio commerciale, viene riconosciuta come propria» solo per coloro che «esercitano un'attività per la quale è necessaria un'abilitazione professionale», nel secondo, invece, il Cndcec entra in materia di iscrizione nell'albo dei consulenti tecnici del giudice degli iscritti nell'elenco speciale ribadendo che seppure fino ad ora aveva espresso contrarietà, «la possibilità di affidare l'incarico di Ctu a un soggetto iscritto nell'elenco speciale in ragione delle sue comprovate capacità e idoneità tecniche» rientra «nella piena discrezionalità del singolo giudice».
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