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Manager, contributi ridotti

del 19/07/2011
di: di Daniele Cirioli
Manager, contributi ridotti
Via libera agli incentivi alle assunzioni dei manager nelle pmi. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 164/2011, infatti, è pubblicato il decreto 4 maggio con cui il ministero del lavoro assegna alle regioni le risorse per il riconoscimento dello sgravio contributivo al 50% alle imprese che reimpiegano dirigenti privi di occupazione. Lo stanziamento totale è di oltre 1,034 miliardi di euro, ripartiti per più di euro 927 milioni.

Assunzioni agevolate. Le risorse finanziano gli incentivi contributivi previsti dall'articolo 20 della legge n. 266/1997, in caso di reimpiego di personale con qualifica dirigenziale. In particolare dall'11 agosto 1997 (data di entrata in vigore della legge n. 266/1997), alle imprese con meno di 250 dipendenti e loro consorzi che assumono, anche con contratto a termine, dirigenti rimasti privi di occupazione, è concesso un contributo pari al 50% della contribuzione complessivamente dovuta agli istituti di previdenza per la durata di 12 mesi. L'erogazione dell'incentivo avviene mediante conguaglio contributivo e, nello specifico, riguarda tutta la contribuzione Ivs, fondo garanzia tfr e contributo di solidarietà, sia per la parte a carico dell'azienda che per la quota che resta a carico del lavoratore (dirigente); inoltre entra dentro lo sconto anche il premio Inail (da pagare, dunque, a metà per un anno).

La ripartizione delle risorse.Il decreto di ripartizione delle risorse si giustifica per il fatto che nel corso degli anni si è registrato un mancato utilizzo di risorse ripartite a livello regionale, nonché per la presenza di alcune regioni rimaste senza risorse perché con un numero di richieste di ammissione all'incentivo più alto di quello autorizzato. Il decreto stabilisce che, per l'anno finanziario 2011, il limite di spesa ripartita a livello regionale è di euro 927.244 secondo una ripartizione (indicata in tabella) basata alla distribuzione delle imprese che occupano fino a 249 dipendenti (Istat, 2001). Una percentuale del 10% dell'importo assegnato a ogni regione è invece destinato al finanziamento di attività utili a favorire la ricollocazione dei dirigenti il cui rapporto di lavoro sia cessato, a patto che i singoli enti territoriali ne facciano espressa richiesta sulla base di programmi definiti ai sensi delle convenzioni stipulate con gli organismi competenti. Infine, il decreto stabilisce che entro il 30 settembre 2011 le regioni devono trasmettere al ministero del lavoro una relazione sull'applicazione degli incentivi specificando tra l'altro, il numero delle imprese ammesse ai benefici e dei dirigenti assunti e il totale delle risorse impegnate a fronte delle risorse attribuite.

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