Consulenza o Preventivo Gratuito

Il mattone resta un bene rifugio

del 19/07/2011
di: di Benedetta Pacelli
Il mattone resta un bene rifugio
Investire sul mattone conviene, anche in periodi di crisi. Basti pensare che il valore del patrimonio residenziale in Italia sia cresciuto nell'ultimo anno di oltre 100 miliardi passando dai circa 6 milioni 243 miliardi del 2009 ai 6.335 miliardi per il 2010. Non una cifra da capogiro, ma neppure di poco conto in tempo di bufere economiche e finanziarie come questo. A dirlo i numeri messi in fila dallo studio Gli immobili in Italia 2011 a cura del Dipartimento delle finanze e dell'Agenzia del territorio, con la collaborazione della Sogei, presentato ieri a Roma. Il volume, giunto alla sua terza edizione, propone un incrocio tra le banche dati catastali e fiscali con la misurazione della ricchezza e dei redditi dei contribuenti proprietari da un lato e l'analisi della proprietà degli immobili dei soggetti diversi dalle persone fisiche (enti e società) dall'altro. Lo studio mette in luce, dunque, un dato fondamentale: il valore del patrimonio residenziale cresce di anno in anno per valore e quantità. Ma a quanto ammonta il numero di unità immobiliari censite al catasto? Sono 59 milioni per una rendita complessiva di 33,5 miliardi euro. Il 56% di queste unità immobiliari sono abitazioni e un ulteriore 36,2 sono riferibili a pertinenze (cantine, box, e posti auto). Solo il 7,9% delle unità immobiliari non appartiene al settore residenziale ma ad esso è attribuito il 47,2% della rendita complessiva. Relativamente agli immobili posseduti dalle persone fisiche, l'indagine ha messo il rilievo che solo il 9,6% (circa 5 milioni di unità) risulta locato e una quota maggiore, l'11,6%, risulta essere a disposizione. La quota principale spetta alla prima casa che rappresenta il 38,1% degli immobili seguita dalle pertinenze con il 23,8%. Gli immobili dati a uso gratuito risultano essere il 2,1% mentre il 10,5% risulta ad altri usi e il 3,7% non è riscontrato in dichiarazione dei redditi. Insomma uno studio che come ha spiegato Gabriella Alemanno direttore dell'Agenzia del territorio «incide in modo significativo sul miglioramento dell'informazione economica relativa al mercato immobiliare» ricordando che «il lavoro svolto dall'Agenzia del territorio si muova nella prospettiva di una integrazione tra le banche dati attraverso l'attivazione dell'Anagrafe immobiliare integrata e nel creare servizi funzionali a una maggiore fruibilità».

vota