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Ticket sanitari congelati in Veneto, Umbria ed Emilia

del 19/07/2011
di: Matteo Rigamonti
Ticket sanitari congelati in Veneto, Umbria ed Emilia
Regioni in ordine sparso sui ticket sanitari. Entrati in vigore soltanto da un paio di giorni i ticket previsti dalla manovra finanziaria (10 euro per gli esami specialistici e 25 per i codici bianchi) hanno causato subito prese di posizione e distinguo tra i governatori regionali. Lombardia, Liguria, Basilicata e Sicilia, le regioni che da subito li applicheranno. Atteso a breve anche il sì di Lazio e Calabria. Si sono invece schierati per il no i governatori dell'Emilia Romagna, Veneto, Val d'Aosta, Umbria, Toscana e Sardegna. «Suiticket resistiamo con le nostre forze» ha dichiarato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «I toscani non pagheranno ilticket di 10 euro per la specialistica e la diagnostica. Entro 15 giorni proporremo misure alternative per recuperare comunque quei soldi». Così Enrico Rossi, presidente della regione Toscana. «La Giunta regionale», ha dichiarato Catiuscia Marini, presidente della regione Umbria, «è orientata a valutare misure più eque e comunque finalizzate all'appropriatezza delle prestazioni sanitarie». Chi non ha ancora preso una posizione chiara, invece, è il presidente del Piemonte, Roberto Cota: «Stiamo facendo delle valutazioni sull'impatto della manovra del governo», ha dichiarato, «e nei prossimi giorni, decideremo anche in base all'esigenza di rispettare il piano di rientro». In Trentino Alto Adige, infine, il ticket è previsto solo per i codici bianchi e non per gli esami specialistici.

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