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Professioni, praticanti nei minimi

del 19/07/2011
di: di Andrea Bongi
Professioni, praticanti nei minimi
Praticanti professionisti ammessi al regime dei super minimi. Il periodo di tirocinio professionale obbligatorio ai fini dell'iscrizione all'albo non costituisce mera prosecuzione dell'attività. Il praticantato obbligatorio ai fini dell'accesso alle libere professioni non è dunque di ostacolo al regime dei super minimi. Potranno quindi avvalersi del nuovo regime ad imposta sostitutiva del 5% anche i contribuenti che precedentemente all'ingresso nel nuovo regime abbiano esercitato, sia in forma di dipendente che autonoma, l'attività professionale durante il periodo di praticantato obbligatorio. Per espressa previsione normativa contenuta nel secondo comma, lettera b) dell'articolo 27 della legge 111/2011 (cosiddetta manovra correttiva) , tale periodo di formazione professionale obbligatoria non costituisce infatti una ipotesi di «mera prosecuzione dell'attività» che nelle altre condizioni è invece causa ostativa ai benefici del nuovo regime super semplificato.

Si tratta di una apertura estremamente importante che ricollegata anche all'emendamento introdotto durante il brevissimo iter parlamentare del provvedimento relativo alla durata del regime per i contribuenti più giovani, delinea realmente un regime agevolato destinato soprattutto a chi accede al mondo delle arti o professioni. L'emendamento in questione prevede infatti che per i soggetti sotto i 35 anni il nuovo regime super semplificato ad aliquota ridotta del 5 per cento, possa estendersi temporalmente anche oltre al quinquennio previsto per la generalità degli altri contribuenti, fino al periodo d'imposta di compimento proprio del 35° anno di età.

Ovvio che saranno proprio gli aspiranti liberi professionisti che godranno del doppio beneficio sancito dalle disposizione sopra ricordate: ininfluenza del periodo di praticantato obbligatorio ai fini della esclusione dal regime e durata temporale dello stesso fino al compimento del 35° anno di età.

Per come è costruita la norma di cui al citato secondo comma lettera b) della manovra il periodo di praticantato obbligatorio non costituirà mai mera prosecuzione dell'attività nemmeno se durante lo stesso il contribuente avesse già aperto una posizione Iva oppure avesse stipulato con il suo dominus, un rapporto di collaborazione o di lavoro dipendente. In molte attività professionali, tipico esempio la professione forense, è abbastanza frequente che i praticanti, potendo già svolgere alcune funzioni di minore importanza, aprano la partita Iva già durante tale periodo di formazione obbligatoria. È anche molto frequente che tali soggetti siano già in regime dei minimi avendo i requisiti sia soggettivi che oggettivi previsti dalla legge 244/2007, istitutiva del regime ad imposta sostitutiva.

La norma in commento necessita di un coordinamento con l'altra esclusione dai benefici del regime dei super minimi prevista nella lettera a) del medesimo secondo comma in base alla quale l'accesso sarà negato a coloro che nei tre anni precedenti l'inizio dell'attività agevolata abbiano già esercitato attività artistica o professionale. Il conflitto fra queste due disposizioni potrebbe esservi nell'ipotesi in cui un contribuente, prima di avviare il praticantato professionale, avesse svolto una qualsiasi altra attività artistica, professionale o d'impresa, quest'ultima anche in forma associata o familiare, che successivamente abbia interrotto chiudendo la relativa posizione Iva per iniziare il praticantato stesso.

In queste ipotesi il rischio esclusione dal regime dei super minimi appare più che fondato.

Nessun problema invece per il praticante che ha già aperto al posizione Iva e si trova attualmente nel regime dei minimi. Dal 1° gennaio 2012, fermi restando gli altri requisiti, transiterà al regime ad imposta sostitutiva del 5% potendo contare proprio sulla disposizione sopra ricordata che fa salvo l'esercizio del tirocinio professionale.

Il regime dei super minimi sembra dunque disegnato su misura per i futuri liberi professionisti. Sempre ammesso che i venti di liberalizzazione delle professioni intellettuali non rendano inutile il periodo di praticantato obbligatorio che qui il legislatore ha invece voluto tutelare ed agevolare, almeno dal punto di vista fiscale.

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