Senato. Il senato cambia nome è diventa senato federale della repubblica. Ridotto anche il numero dei senatori. Un taglio del 20% da 316 a 250, eleggibili da cittadini che abbiano compiuto 21 anni di età e non 25, mentre resta immutata l'età, 40 anni, per essere eletti.
Indennità. La modifica specifica che l'indennità ricevuta dai parlamentari dovrà essere commisurata alla loro effettiva presenza ai lavori come prevista dal regolamento delle camere.
Processo di formazione delle leggi. L'attuale articolo 117 della Costituzione prevede l'elencazione delle materie su cui è esercitata la legislazione esclusiva da parte dello stato e quelle in cui le regioni esercitano potestà legislativa concorrente. Con la riforma quelle che appartengono alla prima categoria saranno normate dalla camera, le seconde dal senato federale. Inoltre gli ambiti relativi a energia elettrica, comunicazione, grandi reti di trasporto e navigazione, ritornano di competenza esclusiva dello stato. Le leggi che dovranno essere approvate in tempi certi non dovranno più effettuare il doppio passaggio nei due rami del parlamento ma un'aula dovrà dare parere non vincolante per l'approvazione della legge, in mancanza la legge sarà promulgata ugualmente.
Governo allargato. Si amplia in Costituzione la composizione del governo, accanto al Premier, e non più presidente del consiglio, ci sono i ministri, i sottosegretari e i viceministri. Non è più il capo dello stato a nominare i ministri su proposta del primus inter pares ma è quest'ultimo, il premier, a nominarli anche se giureranno ancora nelle mani del capo dello stato.
