Si amplia l'offerta dei beni e servizi che le p.a. dovranno acquistare sul portale www.acquistinrete.it e si estende la possibilità per il personale di altre amministrazioni pubbliche (quali le scuole), di visionare il proprio cedolino stipendiale online. Il Demanio, poi, sarà l'unico soggetto che si occuperà delle manutenzioni degli immobili pubblici, sia ordinarie che straordinarie; le amministrazioni si dovranno occupare solo delle piccole manutenzioni. Infine, la Covip vigilerà sugli investimenti delle casse di previdenza dei professionisti. Prosegue, infine, l'opera dell'esecutivo di tagliare gli enti cosiddetti improduttivi. Scompariranno l'Ice, l'Unire e Cinecittà Luce. Molto della manovra correttiva (dl 98/2011 che ha avuto ieri l'ok dalla camera) interessa la pubblica amministrazione.
Valutazione della spesa. Dal 2012, la spesa della pubblica amministrazione centrale si avvierà verso l'abbandono del criterio della spesa storica e l'adozione di un sistema fondato sui dei fabbisogni standard.
Ciò avverrà sulla base di un vasto programma di analisi e valutazione della spesa delle amministrazioni centrali (cd. spending review) diretto ad individuare eventuali criticità nella produzione ed erogazione dei servizi pubblici, per migliorare i risultati a parità di risorse. Tutto ciò avverrà sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle banche dati, nonché delle indagini e dei sistemi informativi utili alla realizzazione del ciclo di monitoraggio della spesa. A tal fine alle amministrazioni è fatto carico di trasmettere i dati e le informazioni necessarie per via telematica. In caso di omissione senza giustificazione, il terzo comma dell'articolo 9 prevede che l'amministrazione competente deve ridurre del 2% la retribuzione di risultato del dirigente responsabile della mancata trasmissione.
Tagli lineari addio. Addio ai tagli lineari. Sarà ogni singolo ministro a proporre le iniziative legislative, in sede di predisposizione del ddl stabilità, mirate a tagliare la spesa. L'obiettivo specifico (di riduzione dell'indebitamento e di saldo netto da finanziare) per ciascun ministero è individuato in apposito allegato C. sono esclusi da questa procedura, il Fondo per il finanziamento delle università, le risorse per la scuola, il finanziamento al 5 per mille, il Fondo unico per la spettacolo e le risorse destinate alla conservazione dei beni culturali e, solo per il 2012, il Fondo per le Aree Sottoutilizzate. Tuttavia, il Mineconomia manterrà una sorta di «vigilanza» sui tagli sottoposti dai singoli ministeri. Inoltre, si escludono dal regime delle riduzioni per relazioni e convegni (per il solo 2012), le mostre autorizzate dal Ministero dei beni culturali, quelle relative alle celebrazioni di feste nazionali, istituzionali delle FF.AA. e delle Forze di polizia, nel limite complessivo di 40 mln di euro.
Acquisti in rete. Dal 30 settembre, ampliata la quota di spesa per l'acquisto di beni e servizi che le p.a. dovranno gestire attraverso il sito www.acquistinretepa.it. Inoltre, anche le scuole e le Agenzie fiscali potranno stipulare apposite convenzioni (a titolo oneroso), con il portale web «Service Personale Tesoro», per il pagamento delle retribuzioni dei propri dipendenti (ovvero, la possibilità di visionare il cedolino online, i modelli Cud e i 730). Un decreto del Mineconomia fisserà l'elenco dei servizi connessi a tali pagamenti ed il relativo contributo a copertura dei costi. Inoltre, sarà più stringente il vincolo costituito dal rispetto dei parametri di qualità-prezzo, utilizzati come limiti massimi per la stipulazione dei contratti. Qualunque atto posto in essere in violazione di tali parametri sarà considerato nullo (tranne le procedure già attivate al 7/7/2011), costituendo altresì illecito disciplinare e determinando responsabilità erariale. Invece, per razionalizzare la spesa del Ministero della giustizia, un decreto interministeriale individuerà periodicamente i beni e i servizi strumentali alla mission istituzionale di Via Arenula (ovvero quelli che hanno maggiore impatto sul suo bilancio).
Manutenzioni immobili pubblici. Dal prossimo anno saranno di competenza dell'Agenzia del demanio tutte le decisioni di spesa inerenti gli interventi manutentivi, sia di ordinaria che straordinaria amministrazione, sugli immobili dello Stato in uso per finalità istituzionali alle amministrazioni pubbliche, in capo alle quali resterà solo l'obbligo di curare gli interventi di piccola manutenzione. Restano esclusi gli immobili in uso al Ministero della difesa, alla Farnesina e al Ministero dei beni culturali. Gli interventi di manutenzione saranno effettuati sulla base di convenzioni-quadro con società specializzate nel settore, individuate con procedure ad evidenza pubblica. Fino ad allora le amministrazioni interessate potranno effettuare gli interventi manutentivi, ma successivamente, «ogni nuovo contratto di manutenzione non affidato al Demanio sarà nullo».
Vigilanza Casse e soppressione enti. Sarà la Covip a vigilare gli investimenti delle casse di assistenza e previdenza dei professionisti (si veda altro articolo in pagina). Controllo che può esercitarsi anche attraverso ispezioni e richiesta di documentazione. Entro il prossimo dicembre, poi, il Mineconomia darà le direttive agli enti previdenziali sulle politiche di investimento delle risorse finanziarie e in materia di conflitto di interessi e di banca depositaria. Alla Covip è altresì demandato il compito di esercitare il monitoraggio della spesa previdenziale. Infine, si prevede la liquidazione di Cinecittà Luce (a favore di Fintecna) e la soppressione dell'Istituto per il Commercio Estero (Ice). I poteri di promozione e internazionalizzazione delle imprese, li svolgerà il Ministero dello sviluppo economico in partnership con la Farnesina.
