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Partecipazioni di controllo ammortizzabili

del 16/07/2011
di: Norberto Villa
Partecipazioni di controllo ammortizzabili
Via libera al riallineamento dei plus valori iscritti in aumento delle partecipazioni di controllo. E' esteso l'ambito originario di applicazione del decreto legge 185/2008 per evitare trattamenti differenziati di ipotesi similari. L'art. 23 comma 12 della manovra prevede la possibilità di un riallineamento dei valori fiscali e civilistici relativi all'avviamento ed alle altre attività immateriali ampliando il contenuto dell'art. 15, comma 10, del decreto legge n.185/2008 che consente l'affrancamento dell'avviamento e delle altre attività immateriali che emergono a seguito di operazioni straordinarie (conferimento, fusione, scissione) solo nel caso in cui tali attività siano iscritte in modo autonomo nel bilancio di esercizio della società risultante dalla fusione.

Soggetti interessati

L'ambito soggettivo di applicazione risulta ampio. Sia i soggetti Ias adopter che quelli che redigono il bilancio in base alle regole nazionali sono ammessi alla nuova opzione. Ciò si desume dal nuovo testo dell'art. 12 comma 10, bis del dl 185 il quale nel delimitare l'ambito oggettivo fa riferimento alle partecipazioni di controllo fornendo il riferimento normativo per l'individuazione di tale caratteristica sia per i soggetti Ias che per gli altri. Un limite soggettivo implicito dovrebbe invece essere quello legato alla redazione del bilancio consolidato: solo i soggetti che lo redigono possono cogliere la nuova occasione. Ciò parrebbe desumibile da quanto indicato nel nuovo comma 13, bis e troverebbe anche un a motivazione tecnica: in sede di redazione di bilancio consolidato con la scrittura di annullamento della partecipazione viene emergere il plus valore insito nella stessa che è appunto il valore che potrebbe essere riallineato.

Le operazioni

La norma come si legge nella relazione di accompagnamento “è volta a rimuovere tale disparità consentendo, in presenza di operazioni straordinarie, l'affrancamento dell'avviamento e delle altre attività immateriali che nel bilancio individuale della società risultante dalla fusione sono allocati alla voce partecipazioni”.

Ma il comma 13, ter estende la nuova possibilità anche alle partecipazioni di controllo acquisite nell'ambito di operazione di cessione di azienda o di partecipazioni.

È possibile fornire due esempi.

Alfa incorpora Beta la quale a sua volta deteneva una partecipazione di controllo in Gamma iscritta 100. Con la fusione la partecipazione in Gamma è iscritta nell'attivo di Alfa a 1.000. Il maggior valore può formare oggetto di riallineamento ovvero può dar luogo ad deducibilità fiscale grazie ad un ammortamento extracontabile. In realtà non tutta la differenza tra 1.000 e 100 è riallineabile ma solo quella parte che non annullandosi con il patrimonio netto della partecipata nel bilancio consolidato è iscritto in modo autonomo (se ad esempio il patrimonio di Gamma è pari a 400 il valore riallineabile è di 600).

Ma da un prima lettura anche operazioni «più semplici» potrebbe rientrare nella nuova opzione. Si pensi al caso di Alfa che acquista una partecipazione di controllo in Beta riconoscendo quale corrispettivo un quantum a titolo di avviamento (compro a 1000 la partecipazione di Beta che ha un patrimonio netto di 100). Anche in tal caso il riallineamento pare possibile (e quindi via libera all'ammortamento extra contabile) e tale fatto potrebbe cambiare non poco i calcoli di convenienza fino ad oggi effettuati con riguardo allo strumento e all'oggetto degli investimenti. Fino ad oggi in ottica puramente fiscale tra l'acquisto dell'intera azienda o della partecipazione della società che detiene l'azienda, la prima opzione era preferibile in quanto permetteva una rilevanza fiscale dell'avviamento. Oggi tali calcoli potrebbero essere rivisti.

I tempi

L'opzione del riallineamento è ai sensi del comma 13 dell'art. 23 limitata alle operazioni effettuate nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2010 e negli esercizi precedenti, con pagamento dell'imposta sostitutiva (per le operazioni effettuate in periodi d'imposta antecedenti a quello in corso al 1° gennaio 2011), entro il 30 novembre 2011 in soluzione unica. Ai sensi del successivo comma 14 del decreto, gli effetti dell'affrancamento decorrono dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2012 (2013 per gli esercizi solari).

Si nota quindi che il testo letterale porterebbe ad ipotizzare un'applicazione temporalmente limitata (le operazioni dal 2011 sembrerebbero non avere più tale possibilità) vanificando in tal modo la finalità di parificazione sopra indicata tra operazioni similari.

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