Si tratta dunque di un preliminare di regolamento che viene comunque salutato con grande favore e piena soddisfazione dall'Inrl, come ha commentato lo stesso presidente dell'Istituto Virgilio Baresi
«Con questi primi provvedimenti resi pubblici, pur trattandosi di bozze di regolamento, comincia ad aprirsi realmente la nuova professione del revisore legale. Prendiamo dunque atto che le dovute pressioni esercitate negli ultimi tempi dall'Inrl, in tutte le più importanti sedi istituzionali, hanno finalmente prodotto l'effetto desiderato, Nel licenziare i primi sei provvedimenti il Mef ha di fatto dato l'avvio alla definitiva applicazione del dlgs 39/2010. Usciamo dunque da un limbo e considerando che i tempi tecnici dopo la definitiva emanazione dei decreti attuativi, si aggirano intorno ai 10-12 mesi, possiamo ben dire che i revisori legali italiani possono finalmente svolgere in pieno la loro attività professionale, perfettamente in linea con quanto disposto dalla direttiva europea licenziata, è bene ricordarlo, quasi cinque anni fa».
«Continueremo a vigilare», ha poi aggiunto Baresi, «affinché questa tardiva regolamentazione della revisione legale in Italia, rispetti quanto disposto in sede europea».
Il presidente dell'Inrl ha aggiunto che i Centri studi periferici appena insediati a Napoli e Roma per il Sud, isole e Centro-Italia e quello che verrà insediato ufficialmente il prossimo 18 luglio a Milano dal coordinatore per il Nord Italia, il segretario nazionale dell'Inrl Gianluigi Bertolli, avranno come primo impegno un serio approfondimento dei testi emanati dal Mef per una esaustiva assistenza a tutti gli iscritti dell'Istituto che vorranno ottenere delucidazioni in merito ai decreti attuativi.
Ottimismo che si sta concretando da parte dei vertici dell'Inrl anche per l'iter che sta seguendo il progetto previdenziale dell'Inrl con la Cassa dei Ragionieri: «Le trattative», ha sottolineato Baresi, «procedono in modo spedito e con la reciproca soddisfazione delle parti. Un clima che lascia ben sperare in un rapido e costruttivo epilogo della Cassa comune entro pochissimo tempo». Infine sugli obblighi formativi, l'Inrl sta lavorando per continuare ad assicurare agli iscritti, come avvenuto nel recente passato, una formazione e un aggiornamento professionale in linea con quanto disposto dal dlgs 39/2010, sfruttando appieno le innovazioni che consentono una formazione online e a distanza di alto profilo, grazie alla consulenza di autorevoli esperti.
