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Mef, avvisi annullati

del 15/07/2011
di: di Cristina Bartelli
Mef, avvisi annullati
Cassa sovvenzioni, l'Agenzia delle entrate annulla i 7 mila avvisi inviati ai dipendenti del Tesoro, iscritti alla cassa sovvenzioni, liquidata nel 1998. Gli avvisi bonari, dove si chiedeva conto di importi medi tra i 5.000 e 7.000 euro che i contribuenti dovevano ancora al fisco, saranno tutti annullati da parte dell'amministrazione finanziaria. L'Agenzia delle entrate, infatti, aspetterà di ricevere dal dipartimento del Tesoro tutta la documentazione inerente alla tassazione delle somme corrisposte agli iscritti ai fondi e rifarà i calcoli, rispedendo, laddove ci fossero delle incrongruenze nuovi avvisi bonari. Niente file agli sportelli dunque per chi nelle scorse settimane ha ricevuto l'epistola dell'amministrazione.

Nella missiva l'Agenzia, recapitata nelle scorse settimane, chiedeva sulla base dei calcoli dei software chiarimenti sui conteggi della tassazione che risultavano errati. Da lì la soluzione, individuata dal Dipartimento del tesoro. per i 7 mila destinatari dell'avviso. era di recarsi personalmente all'ufficio. che aveva in carico la liquidazione della cassa, farsi dare la propria documentazione. e recarsi personalmente agli sportelli dell'Agenzia per la rettifica o l'annullamento dell'avviso. Una soluzione che non è piaciuta ai sindacati e che avrebbe creato intoppi presso gli sportelli delle Entrate. Ecco dunque che le due amministrazioni hanno dialogato e trovato un accordo scambiandosi le informazioni e rifacendo i calcoli. «l'Agenzia ci ha confermato che non appena venuta a conoscenza della probabilità che vi fossero cartelle errate e che 7 mila lavoratori del Mef potessero intasare gli uffici delle Entrate di Roma si è messa immediatamente in moto», racconta a ItaliaOggi Vincenzo Patricelli, segretario nazionale Flp, «si è risolto un problema che rischiava di alimentare polemiche e provocare danni anche all'utenza romana». La Cassa sovvenzioni era organismo previdenziale integrativo per i dipendenti della sede centrale, e non periferiche del Tesoro. Nel 1998 anno della sua messa in liquidazione contava un tesoro da 150 miliardi di lire alimentati in prevalenza con le vincite non riscosse delle lotterie nazionali. Alcuni iscritti, hanno ricevuto in base alla loro anzianità e all'anno di iscrizioni somme variabili fino a 54 milioni di lire.

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