Nella missiva l'Agenzia, recapitata nelle scorse settimane, chiedeva sulla base dei calcoli dei software chiarimenti sui conteggi della tassazione che risultavano errati. Da lì la soluzione, individuata dal Dipartimento del tesoro. per i 7 mila destinatari dell'avviso. era di recarsi personalmente all'ufficio. che aveva in carico la liquidazione della cassa, farsi dare la propria documentazione. e recarsi personalmente agli sportelli dell'Agenzia per la rettifica o l'annullamento dell'avviso. Una soluzione che non è piaciuta ai sindacati e che avrebbe creato intoppi presso gli sportelli delle Entrate. Ecco dunque che le due amministrazioni hanno dialogato e trovato un accordo scambiandosi le informazioni e rifacendo i calcoli. «l'Agenzia ci ha confermato che non appena venuta a conoscenza della probabilità che vi fossero cartelle errate e che 7 mila lavoratori del Mef potessero intasare gli uffici delle Entrate di Roma si è messa immediatamente in moto», racconta a ItaliaOggi Vincenzo Patricelli, segretario nazionale Flp, «si è risolto un problema che rischiava di alimentare polemiche e provocare danni anche all'utenza romana». La Cassa sovvenzioni era organismo previdenziale integrativo per i dipendenti della sede centrale, e non periferiche del Tesoro. Nel 1998 anno della sua messa in liquidazione contava un tesoro da 150 miliardi di lire alimentati in prevalenza con le vincite non riscosse delle lotterie nazionali. Alcuni iscritti, hanno ricevuto in base alla loro anzianità e all'anno di iscrizioni somme variabili fino a 54 milioni di lire.
