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Circolari e risoluzioni, tempi certi

del 14/07/2011
di: di Cristina Bartelli
Circolari e risoluzioni, tempi certi
Circolari e risoluzioni in tempi certi. Sessanta giorni prima dell'entrata in vigore dell'applicazione delle norme tributarie di maggior interesse dovranno essere emanati i documenti interpretativi. Obiettivo: presidiare l'omogenea modalità di interpretazione delle norme interpretative. L'impegno, dal sapore utopico, arriva dall'Agenzia delle entrate che ha messo in chiaro, per la prima volta i tempi della prassi amministrativa nel piano che ha illustrato ieri ai sindacati per la definizione della convenzione 2011. Niente più circolari e chiarimenti sul filo di lana dunque. E non solo. In una nota del 30 giugno Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, aveva indicato come direzione da seguire per la programmazione del budget 2011 di puntare a: «l'analisi approfondita del rischio di evasione debba comportare una diminuzione dei controlli che si concludono con risultati poco significativi o addirittura con esito negativo a valle dell'istruttoria eseguita; l'esigenza di ottenere concreti e significativi risultati quantitativi non debba assolutamente comportare contestazioni di dubbia tenuta giuridica o di natura meramente formale, laddove l'analisi di rischio non sia stata appropriata ed il controllo non abbia consentito l'individuazione di violazioni sostanziali adeguatamente sostenibili».

Secondo queste indicazioni dunque è stata preventivata una riduzione de l20% del target relativo all'indicatore delle imprese di piccole dimensioni e di quello accertamenti di iniziativa di imprese e professionisti, un sub obiettivo da ridurre del 15%. Ma accanto a queste riduzioni gli obiettivi dell'Agenzia delle entrate prevedono un incremento dell'accertato da 7,7 mld del 2010 alla cifra tonda degli 8 mld del 2011. Per il mondo delle grandi imprese, al contrario che per i piccoli, gli accertamenti sono tuttaltro che previsti in calo. Gli accertamenti sui grandi contribuenti passano da 1.300 a 1.800, le imprese di grandi dimensioni sottoposte a tutoraggio invece passano da 1.588 a 1.928 l'accertamento sintetico balza da 25.000 a 35.000.

L'attenzione dell'Agenzia sarà concentrata anche all'attività di gestione delle dichiarazioni per garantire sia il tempestivo recupero delle imposte non versate e un'efficiente e tempestiva erogazione dei rimborsi spettante ai contribuenti. Il processo di liquidazione automatizzata dovrà viaggiare dunque per l'80% dello stock anno d'imposta 2009 e del 40% per l'anno di imposta 2010, nel corso del 2011. Nel 2012 si dovrà avere come obiettivo il 60% dell'anno di imposta 2010 e il 40% del 2011 per arrivare quindi a porre queste percentuali a sistema mantenendole dal 2013 in avanti.

Allo stesso tempo, per quanto riguarda lo smaltimento degli stock dei rimborsi sulle imposte dirette e sui rimborsi Iva, per il 2011 l'obiettivo è di smaltire l'85% dei rimborsi dirette fino al2008 e per l'Iva l'80% anno di imposta 2008 e il 20% del 2010. Nel 2012 si lavorerà a smaltire fino all'anno di imposta 2010, per le dirette, nella misura del 70% per stabilizzarsi nel 2013 con l'80% fino all'anno di imposta 2011.

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