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Conciliazione monocratica con delega

del 13/07/2011
di: di Carla De Lellis
Conciliazione monocratica con delega
Non serve il notaio per delegare altri al proprio tentativo di conciliazione monocratica presso la dpl (direzione provinciale del lavoro). Infatti, la delega non richiede l'autentica davanti a un notaio o a un funzionario della stessa direzione provinciale del lavoro, essendo invece sufficiente una delega a conciliare sottoscritta dalla parte, purché corredata di copia del documento d'identità o l'autentica rilasciata dall'addetto del comune o dell'avvocato che rappresenta e assiste il cliente. Lo precisa il ministero del lavoro in una nota dell'11 luglio.

Conciliazione monocratica

Il caso riguarda la conciliazione monocratica, ossia una forma di conciliazione che può avvenire a seguito di specifica richiesta di intervento ispettivo in azienda da parte del lavoratore (conciliazione cosiddetta preventiva), oppure, a discrezione del personale ispettivo, nel corso di un'ispezione (è la cosiddetta conciliazione contestuale). Nell'uno o nell'altro caso è previsto che le parti (datore di lavoro e lavoratore) siano convocate: nel caso di conciliazione preventiva, nel più breve tempo possibile, dal funzionario assegnatario; nel caso di conciliazione contestuale sulla base di una valutazione del funzionario della dpl preposto. Le parti possono presentarsi al tentativo di conciliazione monocratica personalmente (con o senza assistenza sindacale o professionale) oppure rappresentate da persone munite di valida delega a transigere e conciliare.

I chiarimenti

Sul punto il ministero del lavoro ha precisato che la delega a esperire il tentativo di conciliazione monocratica di una controversia presso la direzione provinciale del lavoro, in caso di richiesta di intervento ispettivo, non richiede l'autentica davanti al notaio o presso un funzionario della stessa direzione provinciale del lavoro, essendo viceversa sufficiente una delega a conciliare sottoscritta dalla parte, corredata di copia del documento di identità ovvero l'autentica rilasciata dall'addetto del comune o dell'avvocato che rappresenta e assiste il proprio cliente.

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