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Enasarco, rinnovo cda alla luce del sole

del 12/07/2011
di: La Redazione
Enasarco, rinnovo cda alla luce del sole
«È necessario che le procedure per il rinnovo del cda Enasarco (l'ente di previdenza degli agenti e rappresentanti di commercio) attualmente in corso, si svolgano in un'ottica di assoluta trasparenza e regolarità sotto la vigilanza dei ministeri competenti».

Questo il parere di Ugo Cassone, presidente della commissione commercio del comune di Roma, territorio in cui il progetto Mercurio (la vendita dell'intero patrimonio immobiliare dell'Enasarco) sta interessando decine di migliaia di cittadini tra inquilini dell'ente e operatori del settore.

«Ciò è tanto più valido in un momento come l'attuale, in cui l'effetto combinato dell'alienazione del patrimonio immobiliare (circa 18 mila appartamenti a Roma) e della volatilità dei prodotti finanziari rischia di provocare un danno irreparabile al futuro previdenziale della categoria dei rappresentanti, come chiaramente sottolineato dalla commissione parlamentare di controllo degli enti di gestione delle forme di previdenza e assistenza obbligatorie che ha fatto proprie le forti preoccupazioni espresse nelle relazioni dell'ex commissario Giovanni Pollastrini e di diversi sindacati di categoria sulla gestione della Fondazione Enasarco e sull'assetto verticistico e autoreferenziale della stessa. È ora che le parti sociali presenti nel cda facciano fede all'impegno assunto col ministero del lavoro quando siglarono nel 2007, al termine del commissariamento dell'ente, un accordo programmatico che assumeva come prioritario il riassetto della governance della Fondazione, con particolare riferimento agli aspetti connessi alla rappresentanza delle parti sociali e ai meccanismi di nomina del cda».

Sul punto è opportuno rammentare come Federagenti Cisal, primo sindacato di categoria a essere convocato dalla commissione parlamentare di controllo degli enti di previdenza sulla gestione finanziaria dell'ente, abbia manifestato ai ministeri competenti la più sentita preoccupazione per il futuro dei circa 400 mila iscritti alla fondazione tra agenti in attività e pensionati. Il processo di risanamento dei conti dell'ente, avente l'obiettivo di raggiungere la sostenibilità finanziaria trentennale, in mancanza della quale la legge prevede un nuovo commissariamento, secondo il segretario generale Federagenti Luca Gaburro «non garantisce assolutamente la tenuta a lungo termine dell'ente, essendo a oggi basato su ipotesi più che ottimistiche e legato in realtà agli andamenti, molte volte schizofrenici, della finanza internazionale».

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