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Tsunami da sinistro

del 12/07/2011
di: pagina a cura di Stefano Manzelli
Tsunami da sinistro
In caso di sinistro stradale con lesioni gravi o decessi scatteranno verifiche a tappeto su tutta la filiera dell'autotrasporto in conto terzi oltre al normale controllo sui tempi di guida e di riposo presso la sede del titolare della licenza. Lo ha specificato il ministero dell'interno di concerto con quello dei trasporti con la circolare n. 12409 del 18 maggio 2011. La legge 120/2010 ha introdotto due sostanziali novità in caso di incidente che coinvolge un bisonte della strada. Con una modifica all'art. 179 cds, infatti, tutti i titolari di licenza o di autorizzazione al trasporto oppure gli iscritti all'albo degli autotrasportatori saranno soggetti a verifica in caso di sinistro stradale. In buona sostanza alla guida di un mezzo tenuto alla disciplina della legge 298/1974, basta un incidente con solo danni alle cose per fare scattare l'obbligo di intervento dell'ispettorato del lavoro presso la sede dell'azienda di autotrasporto. La circolare interministeriale interviene per dettagliare meglio invece l'altra novità introdotta dalla legge estiva di riforma del codice della strada. L'art. 51 della legge 120, specifica la nota, ha introdotto infatti un diverso obbligo di segnalazione al ministero dei trasporti da attivarsi solo in caso di incidenti con lesioni almeno gravi o gravissime. In pratica solo per i veicoli che effettuano in maniera negligente il trasporto di merci in conto terzi scatterà una ulteriore penalità in caso di incidenti con morti e feriti. In questo caso l'organo di polizia stradale dovrà infatti attivarsi per verificare oltre alla dinamica del sinistro anche le singole responsabilità stradali del vettore, del committente, del caricatore e del proprietario della merce. Potrà quindi essere contestato l'esercizio abusivo dell'attività, la negligente compilazione della scheda di trasporto e il mancato rispetto della compatibilità delle istruzioni fornite in relazione alla velocità e ai tempi di guida. Qualora fossero poi accertate violazioni sulla sistemazione e trasporto del carico o sulla sagoma o massa limite, la polizia procederà anche al controllo del contratto di trasporto per ricercare ulteriori responsabilità. Entro 15 giorni dalla conclusione della pratica l'organo di polizia relazionerà tutto al ministero dei trasporti per le ulteriori misure punitive previste dall'art. 83-bis della legge 133/2008.

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