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Casse soggette alle ispezioni Covip

del 09/07/2011
di: di Ignazio Marino
Casse soggette alle ispezioni Covip
Casse di previdenza dei professionisti con autonomia ridotta all'osso. Anche la Covip vigilerà sui patrimoni e sugli investimenti (che in futuro saranno regolati dallo stato) degli enti privatizzati (dlgs 509/94) e privati (dlgs 103/96). È quanto prevede, fra le altre cose, la Manovra correttiva (dl 98 del 6/7/2011).

La vigilanza alla Covip. Se ne era già parlato qualche anno fa (si veda ItaliaOggi del 4/12/2008), ma solo oggi alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione è stato attribuito il controllo sugli investimenti delle risorse finanziarie e sulla composizione del patrimonio degli enti di diritto privato che si occupano delle pensioni dei professionisti ordinistici. Un controllo che sarà esercitato anche mediante ispezione presso gli stessi istituti, richiedendo la produzione degli atti e documenti che ritenga necessari. Nonostante il riconoscimento immediato, servirà comunque un decreto interministeriale lavoro-economia per stabilire le modalità con cui la Covip si occuperà della vigilanza degli enti. Ai fini dell'assolvimento dei propri compiti istituzionali, la Covip potrà avvalersi di un contingente di personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni.

Stretta sugli investimenti. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, i ministeri del lavoro e dell'economia (sentita la Covip) detteranno le disposizioni in materia di investimento delle risorse finanziarie degli enti previdenziali, dei conflitti di interessi e di banca depositaria.

Rivive il nucleo di valutazione. Soppresso in una prima versione del decreto legge, il Nucleo di valutazione della spesa previdenziale resterà al suo posto. Ma per svolgere esclusivamente compiti di osservazione, monitoraggio e analisi della spesa previdenziale, avvalendosi dei dati messi a disposizione dalle amministrazioni vigilanti e dagli organi di controllo.

Over 65 alla cassa. Per i soggetti già pensionati che continuano ad esercitare la professione, gli enti previdenziali entro sei mesi dovranno adeguare i propri statuti e regolamenti prevedendo l'obbligatorietà dell'iscrizione e di un contributo soggettivo minimo con aliquota non inferiore al cinquanta per cento di quella prevista in via ordinaria per gli iscritti a ciascun ente. Se gli enti non provvedono l'adeguamento scatta in automatico.

Lotta all'evasione. Al fine di contrastare il fenomeno dell'omissione ed evasione contributiva, le casse potranno stipulare delle convenzioni con ministero del lavoro, Inps, Inail, Agenzia delle entrare al fine di incrociare i dati e le informazioni in loro possesso.

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