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Taglio ai fondi della Torino-Lione

del 08/07/2011
di: Pagina a cura di Luigi Chiarello
Taglio ai fondi della Torino-Lione
Molto probabilmente i fondi europei alla Tav Torino-Lione verranno tagliati. Ridotti da Bruxelles per mancato rispetto della tabella di marcia nell'esecuzione dei lavori. Ad annunciarlo, ieri, il commissario europeo ai trasporti, Siim Kallas. La commissione ha, comunque, confermato il «pieno sostegno» dell'Unione all'opera, anche se i ritardi nella realizzazione del progetto non rendono possibile l'utilizzazione dei finanziamenti entro il 2015. «Avevamo impegnato 671 milioni di euro per il collegamento Torino - Lione, ma l'accordo prevedeva che se non fossero stati assorbiti entro il 2015 ci sarebbe stato un taglio», ha spiegato Kallas. «Adesso valuteremo la situazione, ma realisticamente mi aspetto che taglieremo una parte dei fondi», ha chiosato. Ancora non è dato sapere a quanto ammonterà la sforbiciata di Bruxelles. Il commissario non ha quantificato la riduzione dei finanziamenti; la decisione verrà presa in autunno, dopo che le autorità italiane e francesi avranno valutato la situazione. Il progetto, nato come italo-francese è divenuto europeo. «E vogliamo che continui», ha spiegato il commissario, sottolineando come l'inizio dei lavori del tunnel della Maddalena e la conferenza intergovernativa italo-francese del 6 luglio a Roma dovranno servire a «mostrare il forte impegno delle autorità italiane e francesi per andare avanti» nella realizzazione dell'opera. Passando dalle parole alle carte, sempre ieri e sempre in fatto di Tav, la Commissione ha emesso una nota in cui, pur confermando il suo «pieno sostegno per il progetto Torino - Lione», ha rilanciato lo stesso avvertimento fatto verbalmente da Kallas, anche se con un linguaggio di rara ermeticità burocratica. Bruxelles ha spiegato che occorrerà «modificare» in autunno le decisioni relative ai finanziamenti Ue nell'ambito del programma esistente sulle Reti transeuropee di trasporto (Ten-T), visto che i lavori inizialmente previsti non potranno essere realizzati in tempo. Testualmente: «Prendendo in considerazione i ritardi accumulati dal progetto negli ultimi 18 mesi», si legge alla fine della nota, «la Commissione valuterà ora, come previsto e in linea con la revisione di medio periodo, congiuntamente ai due Paesi e all'Agenzia esecutiva Ten-T, fino a che punto potranno ancora essere realizzati i lavori che erano stati individuati per il co-finanziamento durante il periodo previsto dal programma Ten-T esistente. La decisione sul finanziamento sarà modificata di conseguenza in autunno». L'esecutivo Ue esorta, quindi, Roma e Parigi a guardare oltre la fase attuale e si dice «pronta a sostenere Italia e Francia nel negoziato sugli accordi per i finanziamenti futuri» della Tav, «nel contesto della preparazione del Connecting Europe Facility», il futuro fondo Ue dedicato alle infrastrutture di trasporti, previsto nel nuovo bilancio comunitario pluriennale 2014-2020.

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