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Tributi, minisanzioni sui ritardi

del 08/07/2011
di: di Roberto Rosati
Tributi, minisanzioni sui ritardi
Sanzione ultra-light per i ritardi minimi nel versamento dei tributi: fino a 14 giorni dalla scadenza del termine, la sanzione edittale del 30% è ridotta a un quindicesimo per ogni giorno di ritardo, ossia al 2% giornaliero. Resta ferma, inoltre, la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso, che comporta l'ulteriore riduzione della sanzione a un decimo, e dunque allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

La novità è contenuta nel comma 31 dell'art. 23 del dl n. 98/2011, che modifica l'art. 13 del dlgs n. 471/97 in modo da generalizzare la sanzione lieve, prima applicabile solo in circostanze particolari. E vale anche per il passato.

Nel testo antecedente alla manovra di stabilizzazione finanziaria, il citato articolo 13, che prevede, com'è noto, la sanzione del 30% per gli omessi o ritardati versamenti dei tributi, stabiliva che «per i versamenti riguardanti crediti assistiti integralmente da forme di garanzia reale o personale previste dalla legge o riconosciute dall'amministrazione finanziaria» la predetta sanzione, oltre a quanto previsto dalla lettera a) del comma 1 dell'art. 13 del dlgs n. 472/97, fosse ulteriormente ridotta a un importo pari a un quindicesimo per ogni giorno di ritardo.

Questa particolare previsione, introdotta dal dlgs n. 99/2000, è stata illustrata dall'amministrazione finanziaria con la circolare n. 138 del 7 luglio 2000, che spiega come la modifica apportata all'art. 13 del dlgs n. 471/97 abbia «inteso mitigare la sanzione del 30 per cento... per i versamenti riguardanti crediti assistiti integralmente da garanzie reali o personali previste dalla legge o riconosciute dall'amministrazione finanziaria, effettuati con un ritardo inferiore a 15 giorni», quali ad esempio l'imposta di successione dilazionata ai sensi dell'art. 38 del dlgs n. 346/1990. Il campo di applicazione della norma era, dunque, estremamente circoscritto, trovando la mini-sanzione ingresso soltanto in casi molto particolari, mentre nella stragrande maggioranza dei casi, il versamento eseguito con un solo giorno di ritardo, faceva scattare la sanzione ordinaria del 30% (salvo il ravvedimento).

Con la modifica apportata dal dl 98/2011, consistente nell'eliminazione del riferimento ai crediti assistiti da garanzia, viene a configurarsi, come spiega la relazione illustrativa, «in via generalizzata, una nuova misura della sanzione per i versamenti eseguiti entro 15 giorni dalla ordinaria scadenza, misura che cresce in ragione del maggior tempo trascorso. La modifica assolve pertanto alla finalità di rendere il sistema sanzionatorio più graduale rafforzando l'aderenza della sanzione stessa alla gravità dell'inadempimento».

La novità è scattata dal 6 luglio 2011, data di entrata in vigore del decreto. In base al principio della «lex mitior» sancito dall'art. 3 del dlgs n. 472/97, comunque, è da ritenere che la nuova previsione, in quanto più favorevole, troverà applicazione anche per le violazioni commesse precedentemente, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo.

Ciò detto, per quanto riguarda la determinazione della mini-sanzione occorre tornare alla richiamata circolare n. 138/2000, ove è stato chiarito che, ad esempio, un versamento eseguito con due giorni di ritardo sconterà la sanzione del 4%, ossia due quindicesimi di 30; se i giorni di ritardo sono cinque, la sanzione sarà del 10% (cinque quindicesimi) e così via fino al quattordicesimo giorno, quando raggiungerà il 28%.

La circolare chiarisce inoltre che la sanzione mite come sopra determinata si applica indipendentemente dal verificarsi delle condizioni richieste per il ravvedimento operoso (dunque anche in sede di accertamento della violazione); di conseguenza, se al versamento tardivo effettuato entro 14 giorni si accompagna il contestuale pagamento spontaneo degli interessi legali e della sanzione ridotta, secondo le disposizioni sul ravvedimento operoso, la riduzione si aggiunge a quella a un decimo (dal 1° febbraio 2011) prevista dall'art. 13, lett. a), del dlgs n. 472/97. Pertanto, la sanzione si ridurrà ulteriormente allo 0,20% per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo.

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