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Formazione per giovani e aziende

del 07/07/2011
di: La Redazione
Formazione per giovani e aziende
Un significativo ampliamento dell'offerta formativa per garantire risposte in linea con le necessità provenienti dal mondo degli studi professionali e delle aziende. Dal Forum «Dalle pari opportunità alle opportunità di sviluppo» sono emerse nuove linee di intervento ad alto contenuto innovativo: «Siamo il primo Fondo interprofessionale ad aver creato un bando di tipo sociale, interamente rivolto alle figure professionali più penalizzate, portando a compimento quanto fatto in questi anni sulla tematica delle pari opportunità» dichiara Franco Valente, direttore di Fondoprofessioni. «L'offerta formativa del Fondo si è notevolmente arricchita, sulla base delle reali necessità formative e di sostegno delle professionalità provenienti dal mondo delle professioni liberali». Ecco la panoramica delle azioni formative finanziate da Fondoprofessioni. Prosegue la linea di finanziamento «a bando», che prevede l'assegnazione di risorse sulla base di una graduatoria. In questa categoria rientrano tre tipologie di intervento: «Avvisi corsuali/seminariali», «avviso sociale» ed «e-learning». Gli avvisi corsuali/seminariali sono il core business del Fondo che ogni sei mesi pubblica un bando per dare sistematicità e tempi certi nell'erogazione delle risorse destinate alla formazione continua. A breve è prevista la pubblicazione dell'avviso 01/11. L'avviso sociale rappresenta, invece, una delle grandi novità introdotte dal Fondo, per fornire concrete risposte formative alle situazioni di disequilibrio presenti nel comparto delle libere professioni, riferite a differenze di genere, appartenenza generazionale e provenienza geografica. «Il bando di tipo sociale rappresenta una novità assoluta nel panorama dei Fondi Interprofessionali, perché mira alla valorizzazione delle pari opportunità per giovani, donne, territori e lavoratori in mobilità o cassintegrati», afferma Franco Valente, direttore di Fondoprofessioni. «Il Fondo, attraverso studi e ricerche periodiche, vuole farsi portavoce delle necessità formative provenienti dal mondo del professionalismo, rivolte soprattutto ai soggetti più penalizzati o a maggiore rischio di esclusione dal mercato del lavoro».

L'e-learning, già in parte previsto nell'ambito delle attività corsuali, verrà rafforzato attraverso l'accreditamento di piattaforme che consentano l'apprendimento per via informatica a distanza. Secondo Valente: «L'e-learning rappresenta uno strumento per venire incontro alle necessità degli studi professionali e dei datori di lavoro, che molto spesso, incalzati dalle scadenze e dagli impegni lavorativi, riscontrano oggettive difficoltà nel privarsi dei propri dipendenti per farli partecipare alle attività formative».

Interventi «a catalogo» e interventi «individuali» compongono l'azione formativa «a sportello», già avviata dal Fondo con gli avvisi 02/10 e 02/09, che assegna i finanziamenti attraverso un bando aperto fino ad esaurimento delle risorse. La formazione «a catalogo» prevede, invece, la partecipazione dei lavoratori degli studi a corsi realizzati dagli enti attuatori accreditati presso il Fondo. La formazione di tipo «individuale» prevede la partecipazione alle attività formative di massimo tre dipendenti. «È il fiore all'occhiello di Fondoprofessioni, perché basato sulle specifiche necessità dei datori di lavoro e dei dipendenti in precisi settori professionali e per lo sviluppo di particolari competenze», sottolinea il direttore di Fondoprofessioni. L'azione formativa «aziendale» è poi l'altra grande novità. Rivolta alle aziende di dimensioni più grandi e basata sulla disponibilità delle risorse accumulate. L'azienda potrà, infatti, accumulare il 70% dei versamenti annuali dello 0,30%, fino a tre annualità, mentre il restante 30% versato andrà al Fondo. «L'azione formazione aziendale, oltre all'avviso sociale, è l'altra grande novità introdotta dal Fondo», dice Valente, «a testimonianza di quanto fatto per il potenziamento dell'offerta formativa». Una integrazione di risorse attraverso il dialogo con istituzioni ed enti per lo sviluppo di specifici percorsi formativi, è questo il tema centrale dell'azione formativa «a convenzione». Si tratta di accordi-protocollo per concordare e finanziare, insieme alle istituzioni e agli enti, interventi formativi rivolti, in particolare, alle figure professionali chiamate ad adeguamenti normativi. «Tra gli accordi-protocollo rivestono un ruolo fondamentale quelli con le regioni», conclude Valente, «che consentiranno l'individuazione di percorsi formativi legati alle specificità dei differenti territori».

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