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Parte Fontemp, l'integrativa degli interinali

del 07/07/2011
di: Massimiliano Bruno
Parte Fontemp, l'integrativa degli interinali
Parte Fontemp, il nuovo Fondo Pensione complementare a capitalizzazione diretto a una platea di oltre 480 mila lavoratori in somministrazione, ex interinale, che hanno accesso a contratti di lavoro a tempo determinato ed indeterminato. Il fondo è stato presentato ieri dal presidente Enzo Mattina presso la sede italiana del Parlamento europeo, con la partecipazione di Covip e dei sindacati FeLSA-CISL, NIdiL-CGIL, UILTem.p e Assolavoro.

Istituito sulla base di un accordo tra i sindacati di rilievo, Fontemp opera in forma di associazione riconosciuta ed in regime di contribuzione definita; l'obiettivo primario è consentire al lavoratore di non maturare eventuali vuoti contributivi dovuti a periodi in cui non è regolarmente retribuito. Il carattere innovativo di Fontemp, come spiegato dalle parole del presidente Mattina, è la bilateralità della contribuzione: il lavoratore, al momento dell'adesione, versa il flusso futuro di Tfr che Fontemp rivaluterà in relazione al rendimento degli investimenti effettuati, oltre all'1% (quota minima) della retribuzione utile ai fini del calcolo del Tfr. Altresì il datore di lavoro verserà l'1% come contribuzione base; la bilateralità interverrà a finanziare tale contribuzione, oltre ad un contributo integrativo fino al raggiungimento del 4% della retribuzione effettivamente percepita.

Per i lavoratori che abbiano una missione compresa tra i sei e gli undici mesi si aggiunge un ulteriore 4% della retribuzione mensile; i contributi sono versati a scadenze trimestrali a decorrere dal primo mese successivo all'adesione. Il Tfr versato alla previdenza integrativa – notevole vantaggio – viene tassato al 15%, mentre lo stesso liquidato dal datore di lavoro al 23%; l'adesione a Fontemp non comporta oneri aggiuntivi se non 10,00 come spesa iniziale, 22,00 quale quota annua associativa ed ulteriori costi nella fase di accumulo indirettamente a carico del sottoscrivente.

I vantaggi risiedono essenzialmente nella tutela progressiva dei lavoratori somministrati e nella facoltà nel tempo di estendere tali possibilità al complesso dei lavoratori atipici.

«A livello europeo», ha commentato il presidente Mattina, «non risultano esperienze simili. In questo settore l'Italia può dire con orgoglio di aver svolto un determinante ruolo di apripista, costruendo un sistema capace di tutelare il lavoratore in somministrazione in tutte le fasi della sua carriera e ora anche per la costruzione di una pensione complementare adeguata».

Raffaele Capuano, direttore generale della Covip, indica nella «inconsapevolezza dei lavoratori in merito a ciò che accade oggi nella previdenza in termini di copertura economica» una delle questioni più delicate nel mercato del lavoro, invitando quindi alla massima adesione poiché l'efficienza relativa ai costi di gestione ed alle economie di scala è ottenibile soltanto da una vasta gamma di iscritti al fondo». Deciso anche l'appoggio dei sindacati dei lavoratori atipici: per Doriana Silvestri di UILTem.p si tratta di «un'ottima opportunità per i lavoratori che rinunciano al Tfr in cambio di evidenti vantaggi». Sulla stessa onda Andrea Borghesi di NIdiL-Cgil: «le agenzie del lavoro hanno il dovere di diffondere Fontemp, l'elemento solidaristico è la vera innovazione». Per Ivan Guizzardi di FeLSA-Cisl, infine, «la bilateralità è un valido accompagnamento nel non definitivo periodo della somministrazione».

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