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Nome o marchio? Decide il titolare

del 06/07/2011
di: La Redazione
Nome o marchio? Decide il titolare
Il titolare di un nome ha il diritto di opporsi all'uso dello stesso come marchio comunitario, qualora il diritto nazionale glielo consenta. Lo afferma la Corte di giustizia europea, con la sentenza relativa alla causa C-263/09 P, in merito al caso Elio Fiorucci. Il regolamento sul marchio comunitario (n. 40/94) prevede la nullità di un marchio qualora il suo uso possa essere vietato in virtù di un diritto anteriore, segnatamente di un diritto al nome, quale definito dalla normativa dell'Unione o dalla legislazione nazionale. La Fiorucci spa, società italiana costituita dallo stilista Elio Fiorucci negli anni 70, ha ceduto nel 1990 alla società giapponese Edwin Co. Ltd tutto il suo patrimonio creativo, comprendente i marchi di cui essa era titolare. Nel 1999, su richiesta della società Edwin, l'Uami ha registrato il marchio denominativo «ELIO FIORUCCI» per una serie di prodotti (articoli di profumeria, in cuoio, di valigeria e di abbigliamento). Il sig. Fiorucci, fondandosi sull'applicazione combinata del regolamento sui marchi e della legislazione italiana, ha contestato tale registrazione, facendo valere che il suo nome godeva in Italia di una tutela particolare, in virtù della quale i nomi di persona notori possono essere registrati come marchio soltanto dal titolare o con il consenso di questi. Consenso che nella fattispecie mancava. La questione è giunta fino in Corte di giustizia. Che ieri ha dedotto che «il titolare di un patronimico notorio – indipendentemente dal settore nel quale tale notorietà è stata acquisita ed anche se il nome della persona notoria è già stato registrato o utilizzato come marchio – ha il diritto di opporsi all'uso di tale nome come marchio, qualora egli non abbia prestato il proprio consenso alla registrazione».

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